Liquid Feedback @ Linux Day

Torna anche quest’anno l’appuntamento con il Linux Day, l’evento dedicato alla divulgazione di GNU/Linux e del Software Libero. Anche quest’anno, a Firenze, l’evento è organizzato dall’associazione Libera Informatica, presso Le Murate.

Programma del Linux Day fiorentino

Programma del Linux Day fiorentino

In questa edizione c’è da segnalare una novità che può interessare a chi indaga il rapporto tra tecnologia e democrazia: una spiegazione-dimostrazione di Liquid Feedback, la piattaforma decisionale online utilizzata e resa celebre da alcuni Partiti Pirata (tra cui quello italiano) e da altre organizzazioni. Sarà un’occasione per parlare di democrazia liquida e di piattaforme decisionali, e di se e come queste possano far riavvicinare i cittadini alla politica.
Vi aspettiamo!

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L’economia della felicità arriva a Firenze

Domenica 2 ottobre, al Teatro Verdi, andrà in scena l’ottava edizione della Conferenza Internazionale sull’Economia della Felicità

Una giornata dedicata all’analisi critica dell’attuale modello economico e alla ricerca di alternative sostenibili sul piano sociale, ecologico ed ambientale.

Molto ricco il programma, che prevede l’intervento dei massimi esponenti nazionali e internazionali su questi temi: da Serge Latouche e Maurizio Pallante -divulgatori della c.d. “Decrescita felice”- a Vandana Shiva; ma è atteso anche Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste, l’associazione che ha elaborato quella strategia rifiuti zero da poco adottata anche a Sesto Fiorentino. E poi ancora il filosofo Diego Fusaro, Rob Hopkins e molti altri, tra cui ovviamente Helena Norberg-Hodge, autrice del documentario da cui l’evento stesso prende il nome.

L’ingresso può essere a offerta libera (senza posto assegnato e pranzo), oppure, con una donazione minima di 10 € (qui) si può garantire un posto a sedere e prenotare il pranzo al sacco con un cestino biologico a km zero.

Ricordando Aaron Swartz

VolantinoL’11 gennaio 2013 in un appartamento di Brooklyn veniva trovato il corpo senza vita del ventiseienne Aaron Swartz.
Informatico e hacker geniale, Aaron aveva dedicato gran parte della propria esistenza alla causa della conoscenza libera.
Era stato tra i creatori di Open Library e delle licenze Creative Commons, era un editor di Wikipedia e uno degli attivisti della vittoriosa campagna contro il SOPA (la legge del governo statunitense che inaspriva le pene per chi violava il copyright), e tanto altro.
Una delle cose che più lo infastidivano erano le biblioteche digitali online a pagamento. Riteneva semplicemente immorale che coloro che non possono permettersi l’iscrizione a Università prestigiose debbano sborsare decine di dollari per ogni singolo articolo scientifico scaricato. Riteneva che l’accesso alla conoscenza fosse, molto semplicemente, un diritto umano.
E allora nel 2008 aveva scritto il Guerrilla Open Access Manifesto, in cui esortava tutti coloro che avevano accesso a librerie online a pagamento a rivelare password, a fare copie per gli amici dei files e qualunque altra azione utile a condividere la conoscenza scientifica. Anche se tutto ciò veniva definito “pirateria”.
Perché, come amava ripetere (analogamente ad altri prima di lui), “Non c’è giustizia nel rispettare leggi ingiuste”.  
Nel 2011 fu trascinato in tribunale da Jstor, con l’accusa di aver scaricato illegalmente quasi 5 milioni di articoli scientifici dal sito, e di avere l’intenzione di rilasciarli in Open Access. Se condannato avrebbe rischiato una multa fino a 1 milione di dollari e fino a 35 anni di carcere.
I file scaricati erano precedenti al 1923 e già di pubblico dominio nella versione originale, ma protetti da copyright nella nuova versione digitale di Jstor. Il quale, peraltro, non prevedeva nel regolamento alcun limite di download; l’accusa ruotava attorno al fatto che Swartz aveva fisicamente collocato il PC in uno stanzino del MIT a cui non avrebbe -secondo l’accusa- potuto accedere (benché non fosse chiuso a chiave).
Consumato fisicamente ed economicamente dalla vicenda giudiziaria, Aaron decise di togliersi la vita.

Le sue idee e i suoi ideali sono però vivi oggi più che mai.
Quantomeno perché permangono i problemi che denunciava; problemi a cui le persone cercano soluzioni sempre nuove, non esitando a utilizzare strumenti anche d’uso molto comune, tra cui Twitter (vd. qui).

Il prossimo 10 gennaio, al FabLab Firenze (Via Panciatichi 14), a partire dalle 18.00 vogliamo parlare di tutto ciò, proiettando “The Internet’s own boy”, il documentario a lui dedicato.  
A seguire aperi-cena e dibattito.

10 domande per 10 candidati: la risposta di Paolo Manneschi

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Si riportano le risposte alle nostre domande ricevute dal candidato Paolo Manneschi

1.Che lavoro fa e che titolo di studio ha?

Sono un impiegato pubblico e in aspettativa senza paga per 2 mesi, altrimenti sarei incandidabile. Studi, sono un Massofisioterapista.

2. Intraprenderà delle vere politiche per la riduzione del traffico su gomma e l’incentivazione dei mezzi di trasporto ecologici?

Sicuramente la nostra linea del movimento è incentivare l’ecologia attraverso mezzi ecologici, per questo metteremo dei bus elettrici che avranno dei supporti per le bici

3. Come pensa di intervenire per contrastare il cosiddetto “degrado” in centro?

Il degrado si combatte con le regole, ma bisogna stare attenti di non rendere una città chiusa ai giovani. Sicuramente metteremo più controlli la sera.

4. È favorevole o contrario alla ricerca sull’uso medico della cannabis?

Sono a favore, vengo dall’esperienza Californiana dove è legalizzata per uso medico, così facendo è più facile controllare e diminuire il traffico.

5. È favorevole all’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie per diminuire quella sul lavoro?

Sono a favore, se serve per incentivare il lavoro tra i giovani.

6. Qual’è la sua opinione a riguardo dei matrimoni omosessuali e ai diritti LGBT?

Mi piacerebbe essere il primo sindaco a ufficializzare un matrimonio tra 2 persone dello stesso sesso, togliendo l’assurda Omofobia in palazzo.

7. Sa chi è Edward Snowden?

Sì, era al servizio della CIA, poi sappiamo gli sviluppi. 

8. Come ha intenzione di aumentare la trasparenza delle istituzioni comunali verso i cittadini? Continuerà ad aderire al progetto Open Bilanci e a pubblicare OpenData relativi al Comune? E quali sono i suoi progetti sulle “bolle” wifi nelle piazze cittadine? Ha intenzione di potenziare e migliorare il servizio?

Rendendo pubblici gli atti e accessibili a tutti, poi ogni consigliere, Assessore, ecc. devono pubblicare le proprie origini e redditi. Come ho specificato sopra è anche per questo che ci presentiamo in Comune per fare chiarezza su dove vengono messi i nostri soldi e come vengono spesi.. metteremo all’interno un organo di controllo fatto da cittadini a rotazione.

” Bolle” wifi libere anche nei quartieri.

9. Conosce la situazione sull’uso del software free, libero e open source all’interno del comune e delle P.A.? Che ne pensa e cosa crede di fare in futuro al riguardo?

Come dicevo deve essere migliorato e accessibile anche nei quartieri. Il risparmio per la gente deve partire dal comune. Il Comune non può fare solo lo sceriffo tassando la gente ma deve rendere dei servizi necessari per aiutare la comunità. Basta pagare… cominciamo a concedere.

10. Il Partito Pirata Italiano riconosce l’importanza dei valori fondanti della Costituzione antifascista e repubblicana, ottenuta tramite una battaglia per la civiltà e la libertà: lei si riconosce in tali valori e si dichiara antifascista?

Il movimento si chiama Repubblica Fiorentina e vogliamo rappresentare la gente e non i partiti, non ci interessano gli schieramenti politici ma portare le risorse economiche rubate dai politici. Un po come Robin Hood.

10 domande per 10 candidati: la risposta di Cristina Scaletti

 

bebaslogoSi riportano le risposte alle nostre domande ricevute dalla candidata Cristina Scaletti

1.Che lavoro fa e che titolo di studio ha?
Sono laureata in medicina e specializzata in immunologia. Lavoro come medico e ricercatrice prezzo l’Aziena Ospedaliera Università di Careggi, occupandomi in particolare di malattie rare.


2. Intraprenderà delle vere politiche per la riduzione del traffico su gomma e l’incentivazione dei mezzi di trasporto ecologici?

Abbattere il traffico su gomma – e conseguenti emissioni – è una priorità del mio programma: intendiamo estendere la rete ciclabile e prevedere incentivi per l’uso della bici; aumentare le corse Ataf diurne e notturne e procedere con il completamento della linea 2 e 3 della tramvia. Inoltre, vogliamo tornare a utilizzare i binari e le stazioni cittadine per creare una metropolitana di superficie.

3. Come pensa di intervenire per contrastare il cosiddetto “degrado” in centro?
Per quanto riguarda il degrado del centro, intendiamo agire su due fronti. Da una parte la movida, garantendo un equilibrio tra il diritto al sonno e quello al divertimento. Dall’altro, intendiamo rafforzare il sistema di monitoraggio del centro. In generale, siamo convinti che senza una nuova e più radicata cultura del rispetto non sarà possibile cambiare la difficile situazione che vive oggi Firenze.


4. È favorevole o contrario alla ricerca sull’uso medico della cannabis?

Favorevole.

 
5. È favorevole all’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie per diminuire quella sul lavoro?

Assolutamente favorevole. Se non si abbassa il cuneo fiscale non è possibile mettere benzina nel motore della crescita. Anche i Comuni, per le loro competenze, devono agire in questa direzione.

 
6. Qual’è la sua opinione a riguardo dei matrimoni omosessuali e ai diritti LGBT?

Rivendico fieramente la libera e piena espressione degli orientamenti sessuali, religiosi e civili di qualsiasi individuo.

 
7. Sa chi è Edward Snowden?

Impossibile non conoscere la “talpa” del NSA. Lui, Glen Greenland e Julian Assange sono considerati il simbolo della controinformazione allo spionaggio

 
8. Come ha intenzione di aumentare la trasparenza delle istituzioni comunali verso i cittadini? Continuerà ad aderire al progetto Open Bilanci e a pubblicare OpenData relativi al Comune? E quali sono i suoi progetti sulle “bolle” wifi nelle piazze cittadine? Ha intenzione di potenziare e migliorare il servizio?

Non solo. Intendiamo anche varare una prima forma di Bilancio Partecipato del Comune di Firenze. Estendere il wifi è un impegno che assumiamo: entro la fine del mandato desideriamo che ogni piazza e ogni parco della città sia coperto da una rete wifi, più facilmente accessibile di quella oggi in uso.

 
9. Conosce la situazione sull’uso del software free, libero e open source all’interno del comune e delle P.A.? Che ne pensa e cosa crede di fare in futuro al riguardo?

Oggi il sito dell’opendata del Comune di Firenze è poco accessibile e poco usato. Consideriamo fondamentale rimettere la centro del confronto tra Amministrazione e cittadini la rete, attraverso una trasformazione user friendly sia dell’opendata sia della Rete Civica.

 
10. Il Partito Pirata Italiano riconosce l’importanza dei valori fondanti della Costituzione antifascista e repubblicana, ottenuta tramite una battaglia per la civiltà e la libertà: lei si riconosce in tali valori e si dichiara antifascista?

Sono convintamente antifascista e credo che la Carta Costituzionale sia un testo ancora attuale, da cui prendere ispirazione e da difendere da modifiche tese a rivoluzionarlo e svuotarlo nella sua sostanza.

10 domande per 10 candidati: la risposta di Laura Bennati

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La candidata Laura Bennati, in risposta alle nostre domande, ci ha contattato su twitter dandoci alcune informazioni, che riportiamo di seguito.

Amici sono rimasti due giorni, non riusciamo a rispondere a tutte le richieste che ci arrivano ma ci saremo anche il 26 e sul tema specifico ne sapete sicuramente più di noi, quindi noi vogliamo ascoltarvi ed imparare, non siamo tuttologi. Ci tengo a dire che cerco di lavorare dai mesi estivi di quando avevo 14 anni, ho lavorato in bar, ristoranti, pizzerie..ho fatto le pulizie, la cuoca, le raccolte dei pomodori nei campi d’estate, sono stata co.co.co, co.co.pro e disoccupata, adesso mi sono stabilizzata: in un call center.
L’altra cosa che mi preme dire è che Firenze deve tenere alto il suo profilo antifascista!
Per la mobilità rimando a http://unacittaincomunefirenze.it/programma/ e per la parte ‘piratesca’ voglio davvero incontrare voi dopo il 26. Insomma alla fine facevo prima a scrivervi, è che ho davvero molte mail e nn mi sembrava corretto rispondere solo ad alcuni.

10 domande per 10 candidati: la risposta di Tommaso Grassi

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Si riportano le risposte alle nostre domande ricevute dal candidato Tommaso Grassi

1. Che lavoro fa e che titolo di studio ha?

Sono studente, da cinque anni ricopro il ruolo di consigliere comunale all’opposizione della giunta Renzi, tele-guidata (nel vero senso del termine) dall’attuale presidente del Consiglio. A 18 anni mi sono appassionato di politica e il mio impegno è cominciato allora, nel 2004. Eletto nel Quartiere 5, ho lavorato cinque anni come Presidente della Commissione Giovani e Accoglienza, per poi portare la mia esperienza in Palazzo Vecchio dove sono stato eletto nel 2009 come consigliere comunale. Durante tutta la legislatura mi sono impegnato per dare voce ai cittadini e alla sinistra che tanto è mancata a Firenze.Nel frattempo, mentre svolgevo l’attività istituzionale, ho portato avanti gli studi a Scienze Politiche, facoltà alla quale sono approdato dopo un anno di Matematica. Ho fatto l’attore teatrale, vincendo il premio “Giovani Promesse” alla rassegna teatrale della CooperSigne. Ho partecipato a tre tappe, in Francia, in Grecia e in Italia, del progetto Crossroad della Comunità Europea, programma di scambio e messa in rete dell’Associazionismo giovanile e del Volontariato, conseguendo tre diplomi.Queste esperienze mi hanno formato e migliorato, ma la mia strada era quella: la politica per i cittadini, per una vivibilità vera di Firenze e per restituire dignità nel segno dell’uguaglianza, con il riconoscimento dei diritti di tutti e tutte.Ora ho deciso, spinto dalla richiesta di unità che tante persone e forze organizzate hanno ritenuto potesse concretizzarsi sul mio nome, di candidarmi a sindaco della mia città. Un lavoro che svolgerò a tempo pieno. Mi occuperò solo di Firenze.

2. Intraprenderà delle vere politiche per la riduzione del traffico su gomma e l’incentivazione dei mezzi di trasporto ecologici?

Un sistema di mobilità che funzioni è un sistema integrato che funziona 24h su 24h, e permette di attraversare rapidamente la città senza usare per forza l’auto, rendendo agevoli gli spostamenti a chi ha difficoltà motorie di qualsiasi origine.
La tramvia Firenze deve avere tutte le reti tramviarie di superficie, a partire dalle linee 2 e 3, cancellando il sottoattraversamento del centro precedentemente ipotizzato.
Obiettivo strategico è il potenziamento delle stazioni ferroviarie cittadine ed un servizio di trasporto pubblico integrato. E’ inoltre necessario ampliare il percorso della tramvia verso Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino, e collegare anche l’area a sud est verso il Comune di Bagno a Ripoli.
La realizzazione di una rete di trasporti efficiente renderà possibile una revisione delle pedonalizzazioni che consente il passaggio dei minibus elettrici con il ripristino delle vecchie ZTL e ZCS per scoraggiare il traffico privato; nonché, in previsione 2020, una ZTL che funzioni per 24 ore al giorno.
Una mobilità sostenibile non può prescindere da una estensione delle piste ciclabili che hanno senso solo se in sede propria; la loro realizzazione deve dare priorità all’utilità e non alla facilità di realizzazione; la diffusione delle rastrelliere deve essere equamente distribuita in tutta la città e le zone da 30 Km/h devono essere estese.

3. Come pensa di intervenire per contrastare il cosiddetto “degrado” in centro?

Il degrado cresce nelle città che non sono vive. Una città viva è una città sicura. Sotto questo aspetto riteniamo che debba essere stracciato il Piano per la notte, attualmente in vigore a Firenze, e si debba studiare una soluzione certa, concreta, non limitata nel tempo. Che non sia un pagliativo. Una soluzione che tenga presente la differenza tra zona e zona: via de’ Benci non è come viale Europa e non può esserci una linea uguale per tutti i locali.

4. È favorevole o contrario alla ricerca sull’uso medico della cannabis?

Favorevole, ho sostenuto la recente legge toscana che permette l’uso di farmaci cannabinoidi, sia per le cure palliative e il fine vita, sia per chi è affetto da patologie croniche e invalidanti. Voglio ricordare che da anni molti studi hanno ormai dimostrato gli effetti benefici dei derivati della cannabis in varie situazioni patologiche: è stata confermata la riduzione della spasticità e del dolore per pazienti affetti da sclerosi multipla, così come recenti ricerche stanno evidenziando un possibile effetto anticancro prostatico. In molti Paesi i derivati della cannabis sono ammessi alla prescrizione come qualsiasi altro farmaco, reperibili anche nelle farmacie, mentre in Italia si deve seguire un lungo iter burocratico, applicato caso per caso, a seguito della prescrizione medica, per l’autorizzazione dell’importazione del prodotto, iter che scoraggia non pochi pazienti.

5. È favorevole all’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie per diminuire quella sul lavoro?

Si, con agevolazioni che vadano a supplire alle carenze e agli scempi normativi come il Jobs Act. In questa direzione possiamo, a livello comunale, se eletto sindaco, azzerare l’aliquota per chi ha redditi fino a 28.000 euro. Per i redditi superiori l’intervento sarà progressivo sopra 75000 euro. Si mantiene così il principio dell’equità, chi ha redditi stellari deve contribuire maggiormente.

6. Qual’è la sua opinione a riguardo dei matrimoni omosessuali e ai diritti LGBT?

Firenze deve essere in prima linea per combattere ogni violenza fisica, morale o simbolica legata all’orientamento sessuale.Troppo spesso in città abbiamo assistito a episodi gravi di intolleranza, di negazione dei diritti di tutti e di tutte. Sono certo e fermamente convinto che si possa parlare di famiglia ovunque vi sia amore, condivisione, assunzione reciproca di responsabilità. Le famiglie, tutte le famiglie, si difendono con la giustizia sociale, i diritti per tutti e tutte, i servizi pubblici di qualità. Non con le posizioni isteriche contro chi vive in maniera diversa da quella definita “tradizionale” che in realtà è solo sintomo di chiusura mentale, culturale, di scarso senso civico. Solo nel 1990 l’Organizzazione mondiale della sanità, ha rimosso l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali: questo significa che molto ancora deve essere fatto, non solo per il riconoscimento dei diritti ma soprattutto per dare vita a un cambiamento culturale che tenga conto della realtà, di come oggi le cose siano ben diverse.

7. Sa chi è Edward Snowden?

Si, e ne ho apprezzato il coraggio nella sua battaglia contro i poteri forti che hanno cercato di evitare che il suo messaggio fosse trasmesso, condiviso e seguito. Il mondo deve sapere cosa accade in trasparenza, e scegliere in autonomia senza condizionamenti dall’alto.

8. Come ha intenzione di aumentare la trasparenza delle istituzioni comunali verso i cittadini? Continuerà ad aderire al progetto Open Bilanci e a pubblicare OpenData relativi al Comune? E quali sono i suoi progetti sulle “bolle” wifi nelle piazze cittadine? Ha intenzione di potenziare e migliorare il servizio?

Il principio ispiratore è quello di una politica fondata sulla trasparenza e sulla partecipazione. Una città che dà valore alle persone ed alla loro rappresentanza, in tutte le sue forme, che valorizza il ruolo delle assemblee elettive, dal consiglio Comunale ai consigli circoscrizionali, che ridisegna i quartieri quali organi di decentramento, da ripensare in un’ottica di città metropolitana. La trasparenza va potenziata ma soprattutto i dati devono essere resi fruibili: non basta che siano messi in rete, devono essere consultabili con facilità da tutti i cittadini.

Il servizio attualmente è solo uno spot, poco funzionale. Mai più zone grigie e una wifi libera che copra ogni angolo della città.

 9. Conosce la situazione sull’uso del software free, libero e open source all’interno del comune e delle P.A.? Che ne pensa e cosa crede di fare in futuro al riguardo?

Ad oggi molte spese dell’amministrazione sono da attribuire all’acquisto di licenze per l’uso di software. L’utilizzo di piattaforme open source, oltre a d essere un segnale nei confronti delle grandi multinazionali, segnerebbe un precedente importante. Non a caso altre realtà hanno scelto di percorrere questa strada che ricordiamo garantisce un risparmio per le casse comunali.

10. Il Partito Pirata Italiano riconosce l’importanza dei valori fondanti della Costituzione antifascista e repubblicana, ottenuta tramite una battaglia per la civiltà e la libertà: lei si riconosce in tali valori e si dichiara antifascista?

Sono antifascista e mi riconosco nei valori della lotta partigiana, lotta da cui è nata la nostra Costituzione. Senza se e senza ma.

Firenze alle urne: 10 domande per 10 candidati

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Il 25 Maggio i fiorentini saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo Sindaco. La sezione Fiorentina del Partito Pirata Italiano, che da sempre si interessa dei diritti civili e pone particolare importanza al tema dei diritti digitali, ha deciso di porre alcune domande ai candidati, per conoscere meglio le loro idee e i loro progetti a riguardo. Le risposte ricevute verranno pubblicate per dar modo agli elettori di scegliere meglio il candidato che più li rappresenta. Per chi è stato interpellato via twitter e volesse rispondere può farlo inviando una mail a firenze@partito-pirata.it

  1. Che lavoro fa e che titolo di studio ha?
  2. Intraprenderà delle vere politiche per la riduzione del traffico su gomma e l’incentivazione dei mezzi di trasporto ecologici?
  3. Come pensa di intervenire per contrastare il cosiddetto “degrado” in centro?
  4. È favorevole o contrario alla ricerca sull’uso medico della cannabis?
  5. È favorevole all’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie per diminuire quella sul lavoro?
  6. Qual’è la sua opinione a riguardo dei matrimoni omosessuali e ai diritti LGBT?
  7. Sa chi è Edward Snowden?
  8. Come ha intenzione di aumentare la trasparenza delle istituzioni comunali verso i cittadini? Continuerà ad aderire al progetto Open Bilanci e a pubblicare OpenData relativi al Comune? E quali sono i suoi progetti sulle “bolle” wifi nelle piazze cittadine? Ha intenzione di potenziare e migliorare il servizio?
  9. Conosce la situazione sull’uso del software free, libero e open source all’interno del comune e delle P.A.? Che ne pensa e cosa crede di fare in futuro al riguardo?
  10. Il Partito Pirata Italiano riconosce l’importanza dei valori fondanti della Costituzione antifascista e repubblicana, ottenuta tramite una battaglia per la civiltà e la libertà: lei si riconosce in tali valori e si dichiara antifascista?

Ecco l’elenco dei candidati contattati (in ordine alfabetico): cliccando sul nome è possibile leggere l’eventuale risposta ricevuta.

Miriam Amato (M5S)

Laura Bennati (Una città in comune)

Tommaso Grassi (Prc – Sel  e lista civica)

Paolo Manneschi (Repubblica Fiorentina)

Dario Nardella (PD – IDV – PdCi – Spini per Firenze/Psi/Verdi – liste civiche)

Cristina Scaletti (sostenuta da 3 liste civiche)

Gianna Scatizzi (Ncd – Udc)

Marco Stella (FI – LN – Lista Galli)

Achille Totaro (Fdl – An e lista civica) ci ha contattato dicendo che gli dispiace ma non ha il tempo per rispondere

Attilio Armando Tronca (Partito comunista dei lavoratori)

 

 

 

 

Pirativo (aperivo pirata) aperto a tutti

Firenze, 25 Gennaio 2014. Assemblea Occasionale del PP-IT riservata ai soci

News in tempo reale sull’andamento dei lavori dal Twitter del PP-IT: @PartitoPirata

Ore 17:30 conferenza stampa via web: http://ao2014.partito-pirata.it/streaming/

Ore 20:00 aperitivo pirata aperto a tutti con possibilità di certificarsi presso:

Bar Pizzeria Il Giardino
Firenze, Via Giovanni Sercambi, 40
(consulta la mappa)

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