Elezioni 2015: le risposte di Gabriele Chiurli

 

1) Conosce la situazione sull’uso del software free, libero e open source all’interno della Regione? Che ne pensa e cosa crede di fare in futuro al riguardo?

No

2)Ha intenzione di aumentare la trasparenza delle istituzioni verso i cittadini? Se sì in che modo?

Cominciando dalla rete per dare a chiunque, ovunque, la possibilità di trovare in maniera comprensibile, cioè in modo che possano essere trovate, tutte le informazioni. Spesso trovare un’informazione in rete è un sistema di scatole cinesi.

3)Qual’è la sua posizione in merito ai matrimoni omosessuali e ai diritti LGBT?

Sono favorevole al riconoscimento di tutti i diritti civili alle coppie omosessuali ma contrario all’adozione.

4) Alcune località toscane sono state, negli ultimi anni, fortemente colpite dalla cattiva gestione del territorio e delle infrastrutture: una fra queste è Carrara, dove i cittadini, stremati dalle ripetute alluvioni, per un breve periodo si sono riuniti in Assemblea Permanente con l’idea di amministrare in proprio la città.
La pianificazione e la prevenzione sono le uniche contromisure efficaci in relazione al rischio idrogeologico: l’adeguamento dello sviluppo territoriale alle mappe del rischio e la manutenzione del territorio sono alcuni punti fondamentali per evitare ulteriori disastri. Quali sono i suoi progetti a riguardo e quali risorse pensa di destinare per la mitigazione del rischio?

E’ l’ora di finirla intanto di fare appalti al massimo ribasso: quello che è successo a Massa con l’esondazione del Carrione insegna. Democrazia Diretta da anni sta portando avanti una battaglia contro il Ttip la cui liberalizzazione del mercato significherebbe apertura all’estrazione del cosiddetto shale gas, metano contenuto nelle rocce, attraverso sistemi già da tempo nel mirino degli ambientalisti ma già in fase di sperimentazione da parte delle multinazionali dell’energia. Ttip significherebbe per l’Italia sfruttamento del terreno sia in fatto di cementificazione sia di sfruttamento del sottosuolo e del territorio in generale.

5) Il Partito Pirata ritiene che vada superato il dualismo tra pubblico e privato, e vada rafforzata sempre di più la strada della gestione partecipata delle risorse come beni comuni. Lei cosa ne pensa a riguardo?

Su alcune cose la gestione con il privato non va bene e cioè, sanità, trasporti, acqua, scuola che devono rimanere in mano pubblica. Si può fare un ospedale privato ma l’assistenza di base va data a tutti, i servizi essenziali fondamentali devono essere garantiti e devono essere efficienti.

6) Cosa pensa sull’utilizzo degli strumenti di tutela del copyright come escamotage per ottenere di fatto la censura su alcune fonti di informazione indipendente? Crede che il problema sia reale e pesi sul diritto di libera espressione, sulla libera circolazione dell’informazione e quindi sull’effettivo esercizio della democrazia nel nostro paese?

Copyright sì per chi lavora in determinati settori ma non certo per l’informazione che deve essere libera e basta.

7) Sempre più negozi e aziende stanno incominciando ad accettare pagamenti tramite valuta virtuale come il Bitcoin. La Regione Sardegna ha adottato il Sardex, un circuito di credito commerciale basato su una valuta complementare. Cosa ne pensa a riguardo? Secondo lei sarebbe possibile sperimentare un progetto simile nella nostra Regione?

Pienamente d’accordo e convinto che sia possibile. E’ una nostra proposta ed è anche nei nostri progetti. Ne abbiamo già parlato anche con Nino Galloni.

8) Oggi i Partiti e Movimenti presenti in parlamento sono diventati feudi personali, volti più che altro a seguire le direttive imposte dai rispettivi leaders, con una palese riduzione della democrazia al loro interno e una sempre più crescente intolleranza verso qualsiasi forma di critica o di dissenso. Sarebbe disposto a sperimentare l’adozione di un software open source come liquid feedback per rendere più trasparenti i dibattiti interni ed i processi decisionali della sua amministrazione, o eventualmente dotare la base degli elettori di uno strumento di consultazione permanente?

D’accordo a rendere più trasparenti i processi decisionali. Purtroppo, però, non conosco questo software e prima di dire sì vorrei capire di cosa si tratta.

Elezioni 2015: le risposte di Claudio Borghi

1) Conosce la situazione sull’uso del software free, libero e open source all’interno della Regione? Che ne pensa e cosa crede di fare in futuro al riguardo?

Non conosco bene, onestamente, il grado e il tipo di utilizzo dei software liberi in Toscana, certamente faremo in modo di incentivarli e pubblicizzarli se possono essere utili ai Cittadini.

2)Ha intenzione di aumentare la trasparenza delle istituzioni verso i cittadini? Se sì in che modo?

Ovviamente sì, inaugurando un rapporto continuativo con i singoli Cittadini e con categorie e associazioni, che prima di tutto va portato avanti con un rapporto personale e dal vivo (anche se può risultare complicato, è quello che come Lega stiamo facendo da un anno e mezzo a questa parte), e poi reso stabile attraverso l’aiuto di canali Internet dedicati, ad esempio email, social network e attraverso i portali regionali già esistenti. Se vinceremo, vedrete il cambiamento.

3)Qual’è la sua posizione in merito ai matrimoni omosessuali e ai diritti LGBT?

Tutti hanno il diritto di stare insieme, amarsi e formare coppie, di qualunque tendenza sessuale essi siano. Tuttavia, i figli nascono, crescono, sono adottati solo in presenza di un babbo e una mamma, naturali o adottivi.

4) Alcune località toscane sono state, negli ultimi anni, fortemente colpite dalla cattiva gestione del territorio e delle infrastrutture: una fra queste è Carrara, dove i cittadini, stremati dalle ripetute alluvioni, per un breve periodo si sono riuniti in Assemblea Permanente con l’idea di amministrare in proprio la città.
La pianificazione e la prevenzione sono le uniche contromisure efficaci in relazione al rischio idrogeologico: l’adeguamento dello sviluppo territoriale alle mappe del rischio e la manutenzione del territorio sono alcuni punti fondamentali per evitare ulteriori disastri. Quali sono i suoi progetti a riguardo e quali risorse pensa di destinare per la mitigazione del rischio?

Una volta, prima che Renzi le abolisse, c’erano le Province addette ad occuparsi, tra le altre cose, del dissesto idrogeologico, del territorio, dei corsi d’acqua, dei boschi. Vedremo di rimediare anche a questo disastro targato euro-PD.

Il programma mio e della Lega in tal senso è molto semplice: rimboschimento di aree colpite da incendi, prevenzione e punizione esemplare per chi appicca il fuoco in aree rurali non coltivate, sistemi di controllo del territorio per evitare che l’incendio si sviluppi eccessivamente prima dell’intervento di spegnimento; pulizia periodica dei letti dei fiumi; stop al consumo di suolo e riutilizzo dell’edificato esistente. Poiché se vinciamo in Toscana, cade Renzi, cercheremo di vincere anche le Politiche e in quel caso troveremmo i soldi per fare le cose giuste e negli interessi del nostro Paese, quindi anche per questo settore.

5) Il Partito Pirata ritiene che vada superato il dualismo tra pubblico e privato, e vada rafforzata sempre di più la strada della gestione partecipata delle risorse come beni comuni. Lei cosa ne pensa a riguardo?

Penso che ogni epoca ha bisogno di una soluzione ad hoc: oggi privatizzare è da pazzi, in quanto significa svenderci al peggior offerente. E guarda caso è uno dei primi pensieri del governo Renzi, e la Toscana non fa eccezione nell’eseguire certi ordini (basti pensare a Lucchini, Breda, TRW, Smith). Non solo non si deve privatizzare, ma oggi siamo in una situazione in cui lo Stato dovrebbe prendere a cuore le nostre aziende e infrastrutture strategiche, per proteggerle da investitori che non hanno certo l’interesse a tenere aperte aziende in crisi o infrastrutture che non ritengono importanti per i loro profitti. Altra cosa sarebbe se fossimo in situazione di prosperità interna, di prosperità della piccola e media impresa italiana: in quel caso la privatizzazione può anche essere un modo per rendere i servizi e certe produzioni più efficienti, ma prima di questo c’è la sovranità politica ed economica, che noi abbiamo perso da tempo. Va riacquistata quella, poi si vedrà.

6) Cosa pensa sull’utilizzo degli strumenti di tutela del copyright come escamotage per ottenere di fatto la censura su alcune fonti di informazione indipendente? Crede che il problema sia reale e pesi sul diritto di libera espressione, sulla libera circolazione dell’informazione e quindi sull’effettivo esercizio della democrazia nel nostro paese?

E’ un rischio, quello da voi citato, assolutamente concreto. E’ altrettanto vero che oggi la vera distinzione è tra le informazioni (e intendo non solo giornalistiche, ma di tutti i tipi, ad esempio musicali o artistiche) autentiche e quelle fasulle. In Italia ci sarebbe bisogno di una rivoluzione del sistema dell’informazione in generale, e forse anche di nuove buone leggi in materia. Ci lavoreremo su, perché il tema è complesso e merita maggiore attenzione e competenza di quelle che posso metterci ad oggi.

7) Sempre più negozi e aziende stanno incominciando ad accettare pagamenti tramite valuta virtuale come il Bitcoin. La Regione Sardegna ha adottato il Sardex, un circuito di credito commerciale basato su una valuta complementare. Cosa ne pensa a riguardo? Secondo lei sarebbe possibile sperimentare un progetto simile nella nostra Regione?

Mi viene da sorridere: il PD prima costringe l’Italia a fare la serva di Berlino, e poi nelle regioni che amministra studia questi stratagemmi che potrebbero anche funzionare, ma che sono, diciamo, quantomeno stravaganti. Mi piacerebbe che un governo, possibilmente eletto dai Cittadini, dicesse stop alla moneta unica, principale nostro attuale problema. Poi si possono studiare tutti i metodi complementari di scambio e commercio possibili, sempre negli interessi di produttori e acquirenti.

8) Oggi i Partiti e Movimenti presenti in parlamento sono diventati feudi personali, volti più che altro a seguire le direttive imposte dai rispettivi leaders, con una palese riduzione della democrazia al loro interno e una sempre più crescente intolleranza verso qualsiasi forma di critica o di dissenso. Sarebbe disposto a sperimentare l’adozione di un software open source come liquid feedback per rendere più trasparenti i dibattiti interni ed i processi decisionali della sua amministrazione, o eventualmente dotare la base degli elettori di uno strumento di consultazione permanente?

Assolutamente, ma devo dire onestamente che, seppur la Lega Nord – dove peraltro sono arrivato da pochi mesi di comune accordo con il nostro Segretario federale Matteo Salvini, che ha sposato appieno il mio programma economico che oggi è diventato quello di tutto il Movimento – sia un partito molto rigido nelle proprie regole, e ciò può essere un bene, le decisioni che prendiamo e i programmi che abbiamo sono già oggi a disposizione di tutti. L’informazione in Italia è quella che è, e vuole giustamente gli scoop: dietro agli scoop però sta sempre una motivazione, che purtroppo spesso anche al pubblico non interessa più di tanto. Dobbiamo impegnarci ancora di più alla trasparenza e nel dire la verità, se sarà necessario utilizzeremo anche software aperti per avere ancora di più il polso del nostro elettorato, ma privilegeremo sempre e comunque il contatto diretto. Matteo Salvini, pur con i suoi pregi e difetti, credo che in questo abbia molto da insegnare a tanti…

Elezioni Regionali 2015: le nostre domande ai candidati (e il loro silenzio).

Come scritto nell’articolo precedente, la sezione fiorentina del Partito Pirata ha deciso di porre alcune domande ai candidati presidente della Regione Toscana, domande su temi importanti quali la trasparenza dell’amministrazione, il dissesto idrogeologico, le monete complementari, i diritti LGBT, il coinvolgimento dei cittadini nell’amministrazione pubblica. Su questo ultimo punto abbiamo in sostanza già avuto una risposta: su 7 candidati, solo due (Borghi e Chiurli) hanno risposto alle nostre domande (anche se su alcune risposte ci sarebbe da dire..). Oggi, a causa della sempre più scarsa affluenza al voto e la crescente disaffezione dei cittadini al mondo politico, tutti i partiti e movimenti propagandano un maggiore interesse nel migliorare i rapporti con i cittadini, e il loro coinvolgimento sulle scelte politiche. Ad oggi però non rispondono nemmeno a delle semplici domande sui loro programmi: come possiamo credere che in futuro ascolteranno i cittadini? Mancano poche ore al voto: poche ore per farci ricredere.

Rimaniamo sempre più convinti che l’unica soluzione è agire in prima persona, liberi da proprietari o logiche di partito: il Partito Pirata è l’unica scelta.

Per correttezza, nelle prossime ore pubblicheremo le uniche risposte ricevute.

Elezioni Regionali 2015: le nostre domande ai candidati

All’attenzione dei candidati: per chi fosse stato interpellato via twitter e volesse rispondere può farlo inviando una mail a firenze@partito-pirata.it

Il 31 Maggio si terranno le elezioni regionali e i cittadini toscani saranno chiamati alle urne. La sezione Fiorentina del Partito Pirata Italiano, in attesa del giorno in cui sarà in grado di presentarsi direttamente alle elezioni, e come in occasione delle amministrative del 2014, ha deciso di porre alcune domande ai candidati, per conoscere meglio le loro idee e i loro progetti. Le risposte ricevute verranno pubblicate per dar modo agli elettori di conoscere meglio il candidato e scegliere chi meglio li rappresenta. I candidati sono stati tutti contattati via mail, facebook e twitter.

  1. Conosce la situazione sull’uso del software free, libero e open
    source all’interno della Regione? Che ne pensa e cosa crede di fare in
    futuro al riguardo?
  2. Ha intenzione di aumentare la trasparenza delle istituzioni verso i
    cittadini? Se sì in che modo?
  3. Qual’è la sua posizione in merito ai matrimoni omosessuali e ai
    diritti LGBT?
  4. Alcune località Toscane sono state, negli ultimi anni, fortemente
    colpite dalla cattiva gestione del territorio e delle infrastrutture:
    una fra queste è Carrara, dove i cittadini, stremati dalle ripetute
    alluvioni, per un breve periodo si sono riuniti in Assemblea
    Permanente con l’idea di amministrare in proprio la città.
    La pianificazione e la prevenzione sono le uniche contromisure
    efficaci in relazione al rischio idrogeologico: l’adeguamento dello
    sviluppo territoriale alle mappe del rischio e la manutenzione del
    territorio sono alcuni punti fondamentali per evitare ulteriori
    disastri. Quali sono i suoi progetti a riguardo e quali risorse pensa
    di destinare per la mitigazione del rischio?
  5. Il Partito Pirata ritiene che vada superato il dualismo tra
    pubblico e privato, e vada rafforzata sempre di più la strada della
    gestione partecipata delle risorse come beni comuni. Lei cosa ne pensa
    a riguardo?
  6. Cosa pensa sull’utilizzo degli strumenti di tutela del copyright
    come escamotage per ottenere di fatto la censura su alcune fonti di
    informazione indipendente? Crede che il problema sia reale e pesi sul
    diritto di libera espressione, sulla libera circolazione
    dell’informazione e quindi sull’effettivo esercizio della democrazia
    nel nostro paese?
  7. Sempre più negozi e aziende stanno incominciando ad accettare
    pagamenti tramite valuta virtuale come il Bitcoin. La Regione Sardegna
    ha adottato il Sardex, un circuito di credito commerciale basato su
    una valuta complementare. Cosa ne pensa a riguardo? Secondo lei
    sarebbe possibile sperimentare un progetto simile nella nostra Regione?
  8. Oggi i Partiti e Movimenti presenti in parlamento sono diventati
    feudi personali, volti più che altro a seguire le direttive imposte
    dai rispettivi leaders, con una palese riduzione della democrazia al
    loro interno e una sempre più crescente intolleranza verso qualsiasi
    forma di critica o di dissenso. Sarebbe disposto a sperimentare
    l’adozione di un software open source come liquid feedback per rendere
    più trasparenti i dibattiti interni ed i processi decisionali della
    sua amministrazione, o eventualmente dotare la base degli elettori di
    uno strumento di consultazione permanente?

Si ringraziano tutti i candidati che risponderanno.

Firenze 14-15 marzo. Assemblea nazionale Stop TTIP Italia

Stop TTIP Italia

I prossimi 14 e 15 marzo a Firenze si terrà la seconda assemblea nazionale di Stop TTIP Italia.
Obiettivi principali: consolidare la crescita dell’azioe politica e dell’operatività dei comitati locali, condividere insieme le strategie di sviluppo della Campagna, a cominciare dall’appuntamento della Giornata di azione globale del 18 aprile.

L’Assemblea si svolgerà su due giorni

Sabato 14 marzo – dalle 10.30 alle 18.00
Ore 10.00 – 10.30 – Accoglienza
Ore 10.30 -12.30 – Aggiornamento sui negoziati, sulle mobilitazioni e sui temi legati al #TTIP
Ore 12.30 – 13.15 – Dibattito
Ore 13.15 – 14.15 – Pausa pranzo
Ore 14.30 – 17.30 – Gruppi di lavoro (Mobilitazioni, Comunicazione, Enti locali e mozioni)
Ore 17.30 – 18.00 – Restituzione in plenaria

Domenica 15 marzo – dalle 10.00 alle 16.00
Assemblea conclusiva della campagna Stop TTIP Italia

L’Assemblea si terrà a Firenze, nella Sala del Consiglio di Quartiere 2, Parterre, in piazza…

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Banche, politici e forze dell’ordine VS Bitcoin

Attenzione: questo articolo non riflette le posizioni del Partito Pirata ma solo ed unicamente quelle dell’autore, un “anonimo” pirata italiano (mezzo, secondo la questura)

Tornano alla ribalta nelle news mainstream le criptovalute, in testa a tutte Bitcoin: stavolta ad interessarsene niente meno che le più importanti istituzioni del sistema bancario, politici ed alti funzionari delle forze dell’ordine.

Le headlines parlano chiaro anche con un solo colpo d’occhio: riciclaggio, terrorismo, traffico d’armi! Bisogna correre al più presto ai ripari.

Eppure… eppure c’è qualcosa che suona strano, come se tutti all’improvviso si fossero dimenticati che… esistono i contanti, e l’oro, ed i diamanti, ed una miriade di altri modi molto più tradizionali per trafficare armi e droga o finanziare il terrorismo. E che tutte queste attività illecite esistono da molto prima delle criptovalute. E che nessuno ha ancora trovato un qualche nesso causale tra la comparsa delle criptovalute ed un qualsiasi aumento di armi, droga, violenza. Anzi, pare proprio che per contrastare questi fenomeni la soluzione migliore sia quella di investire sull’istruzione… ( Ma che ne sappiamo noi gombloddisti! )

Ci viene detto che essendo “solo codici” si possono trasmettere “tramite tor”, e questo già dovrebbe bastarci per decretare con certezza che ne verrà fatto un uso criminale: palese disinformazione, visto che non solo non viene portata nessuna prova a sostegno di questa tesi, ma al contrario sono sotto gli occhi di tutti migliaia di casi di utlizzo leciti, pubblicizzati alla luce del sole. ( coinmap.org )

Per fare ancora un po’ di chiarezza su questo tipo di stronzate spacciate per verità accertate:

Prima di tutto, il protocollo bitcoin non c’entra nulla con tor.

Tor viene sviluppato come strumento di tutela della privacy da volontari che si sono associati e dati tale scopo proprio perchè le istituzioni hanno ampiamente dimostrato di non offrire nessuna garanzia sulla tutela della privacy dei cittadini, ed anzi di abusare costantemente del proprio vantaggio tecnico e tecnologico per efffettuare sorveglianza di massa illegale e violare sistematicamente i diritti fondamentali garantiti dalla legge.

Secondo, ci sono centinaia di altri modi per comunicare in codice; ci sono migliaia di modi per effettuare pagamenti illeciti, e ci pare francamente che quello fondamentale per la riuscita del “piano” ed attualmente più utilizzato sia la cara vecchia corruzione.

Terzo, è ampiamente dimostrato ( silk road ) che criptovalute e darknets possono relativamente poco contro indagini mirate, se effettuate affiancando all’informatica forense i metodi di indagine tradizionali. Queste tecnologie di anonimato sono molto efficaci invece contro la sorveglianza massiva indiscriminata ed incontrollata: questo è a nostro avviso il vero terrore dei disonesti e dei corrotti, ed il motivo per cui scagliano di tanto in tanto le loro orde di mastini. ( capiscono un pezzettino in più della faccenda, e se la fanno sotto: per vederne delle belle, aspettiamo che arrivino a capire che le tecnologie tipo blockchain sono il metodo che scientificamente ad oggi dà la massima garanzia e trasparenza per effettuare delle votazioni )

In più, ci sono fondatissime ragioni oggettive per credere ad esempio che il c.d. “terrorismo internazionale” abbia molto a che fare con i nostri servizi segreti (occidentali) e con una certa strategia della tensione che si protrae da diversi decenni, assumendo di volta in volta le fattezze del cattivo di turno.
A questo punto, perchè non facciamo che è Goldstein una volta per tutte?!

Vogliamo dunque mettere in dubbio che le più grandi organizzazioni criminali riescono a svolgere i loro traffici illeciti perchè profondamente infiltrate nelle istituzioni civili, militari e finanziarie… in favore dell’ipotesi bitcoin?
Dunque, qualcuno sta mentendo, ma come scoprire chi? Studiando!

Non andavi tanto bene a matematica ai tempi della scuola, vero? Forse se fossi andato bene te ne saresti quasi vergognato, perchè saresti stato relegato tra gli sfigati. Non digerisci tanto bene il concetto  di blockchain e di funzione crittografica one-way, o la crittografia a chiave asimmetrica. Peccato, perchè non sono cose poi così difficili per un essere umano dotato di una istruzione-di-base-occidentale-media, e se le capisci anche solo a grandi linee puoi capire come si fa a decentralizzare l’informazione e renderla estremamente difficile da falsificare. Capito questo, la posizione dell’attuale sistema monetario rispetto alle criptovalute diventa abbastanza palese: il primo si basa sull’obbligo per legge di riporre fiducia in entità mostruose ed indefinibili controllate dai peggiori criminali della terra (banche), mentre il secondo rende il primo obsoleto e superfluo (!)

( Per chi non avesse capito questo ultimo paragrafo, riformulo: la tua ignoranza è la forza di chi ti vuole ingannare, e se vuoi poter decidere chi ti sta raggirando devi sapere; in questo caso devi capire almeno quelle due o tre cosette sulla crittografia, oppure fidarti del tuo amico nerd )

La cosa che non viene detta sui bitcoin:

I “soldi veri” ( dollari, euro ) sono oggi prodotti letteralmente per magia, ovvero facendo dei conti in modo assolutamente non trasparente e scrivendo un valore su una tabella di un database: ci fidiamo di chi ha accesso in scrittura su quel database.

Le criptovalute sono invece prodotte secondo un algoritmo appositamente studiato per impedire qualsiasi tipo di falsificazione: hanno un valore intrinseco dato dalla difficoltà di trovarli ( minarli )

La conclusione scientifica di tutto questo discorso è che quello che vediamo uscire dai media tradizionali in questi giorni sull’argomento è merda retorica della più pura. (si sente perchè ti anestetizza la punta della lingua)
Nello specifico si fa l’operazione di spostare la responsabilità dei peggiori mali del mondo su un mero mezzo: il bitcoin o più in generale la criptovaluta. Non ci dovrebbe essere bisogno di specificare che non è mai il mezzo ad essere buono o cattivo, ma lo è l’uso che se ne fa. Un esempio banale: con un coltello da cucina ci si possono tagliare pietanze o uccidere persone, eppure nessuno propone di regolamentare i coltelli da cucina, anche se questi vengono talvolta utilizzati per uccidere.
Applicando nella realtà questa logica fallace che ci viene propinata si hanno chiaramente gli esiti più inquietanti immaginabili. Sembra infatti che da più fronti si stia cercando di eliminare ogni forma di comunicazione riservata e di isolare o sopprimenre le menti “non allineate”, per giungere in pratica ad un vero e proprio divieto di pensiero e di parola: schiavi perfettamente inconsapevoli.

In effetti, il dubbio che mi rimane è se si stia mirando più ad una cosa tipo 1984, con programmazione neurolinguistica estrema e sorveglianza pervasiva totale, o a delle placide ed imponenti pile stile matrix con la realtà virtuale installata sul cloud ed indotta attraverso i mitici spinotti piantati nelle vertebre.

Hackmeeting 2014 @ #Bologna #XM24

Ci si becca all’ XM!

YBlog


Il prossimo 27, 28 e 29 giugno, a Bologna presso lo Spazio Sociale Autogestito XM24, via Fioravanti 24, si terrà la diciassettesima edizione dell’Hackmeeting: una tre giorni che dal 1998 unisce e mette in relazione i vari soggetti che animano il mondo delle controculture digitali. Certo, non basta questa scarna definizione a dare conto della composizione che caratterizza, e ha caratterizzato, l’evento e l’importanza che questo ha significato, e significa, per i movimenti sociali e controculturali. L’Hackmeeting non è solo l’espressione di diverse soggettività ed esperienze, ma ha allo stesso tempo creato e formato una comunità – ibrida, mutevole, molteplice, anche contraddittoria – che ha attraversato e composto – e continua a farlo – tempi e spazi dei movimenti sociali. Una rete di relazioni e interazioni che ha visto nascere progetti fondamentali come Autistici & Inventati (A/I), collettivo che si colloca nell’intersezione tra hacking e attivismo politico fornendo strumenti…

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10 domande per 10 candidati: la risposta di Paolo Manneschi

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Si riportano le risposte alle nostre domande ricevute dal candidato Paolo Manneschi

1.Che lavoro fa e che titolo di studio ha?

Sono un impiegato pubblico e in aspettativa senza paga per 2 mesi, altrimenti sarei incandidabile. Studi, sono un Massofisioterapista.

2. Intraprenderà delle vere politiche per la riduzione del traffico su gomma e l’incentivazione dei mezzi di trasporto ecologici?

Sicuramente la nostra linea del movimento è incentivare l’ecologia attraverso mezzi ecologici, per questo metteremo dei bus elettrici che avranno dei supporti per le bici

3. Come pensa di intervenire per contrastare il cosiddetto “degrado” in centro?

Il degrado si combatte con le regole, ma bisogna stare attenti di non rendere una città chiusa ai giovani. Sicuramente metteremo più controlli la sera.

4. È favorevole o contrario alla ricerca sull’uso medico della cannabis?

Sono a favore, vengo dall’esperienza Californiana dove è legalizzata per uso medico, così facendo è più facile controllare e diminuire il traffico.

5. È favorevole all’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie per diminuire quella sul lavoro?

Sono a favore, se serve per incentivare il lavoro tra i giovani.

6. Qual’è la sua opinione a riguardo dei matrimoni omosessuali e ai diritti LGBT?

Mi piacerebbe essere il primo sindaco a ufficializzare un matrimonio tra 2 persone dello stesso sesso, togliendo l’assurda Omofobia in palazzo.

7. Sa chi è Edward Snowden?

Sì, era al servizio della CIA, poi sappiamo gli sviluppi. 

8. Come ha intenzione di aumentare la trasparenza delle istituzioni comunali verso i cittadini? Continuerà ad aderire al progetto Open Bilanci e a pubblicare OpenData relativi al Comune? E quali sono i suoi progetti sulle “bolle” wifi nelle piazze cittadine? Ha intenzione di potenziare e migliorare il servizio?

Rendendo pubblici gli atti e accessibili a tutti, poi ogni consigliere, Assessore, ecc. devono pubblicare le proprie origini e redditi. Come ho specificato sopra è anche per questo che ci presentiamo in Comune per fare chiarezza su dove vengono messi i nostri soldi e come vengono spesi.. metteremo all’interno un organo di controllo fatto da cittadini a rotazione.

” Bolle” wifi libere anche nei quartieri.

9. Conosce la situazione sull’uso del software free, libero e open source all’interno del comune e delle P.A.? Che ne pensa e cosa crede di fare in futuro al riguardo?

Come dicevo deve essere migliorato e accessibile anche nei quartieri. Il risparmio per la gente deve partire dal comune. Il Comune non può fare solo lo sceriffo tassando la gente ma deve rendere dei servizi necessari per aiutare la comunità. Basta pagare… cominciamo a concedere.

10. Il Partito Pirata Italiano riconosce l’importanza dei valori fondanti della Costituzione antifascista e repubblicana, ottenuta tramite una battaglia per la civiltà e la libertà: lei si riconosce in tali valori e si dichiara antifascista?

Il movimento si chiama Repubblica Fiorentina e vogliamo rappresentare la gente e non i partiti, non ci interessano gli schieramenti politici ma portare le risorse economiche rubate dai politici. Un po come Robin Hood.

10 domande per 10 candidati: la risposta di Cristina Scaletti

 

bebaslogoSi riportano le risposte alle nostre domande ricevute dalla candidata Cristina Scaletti

1.Che lavoro fa e che titolo di studio ha?
Sono laureata in medicina e specializzata in immunologia. Lavoro come medico e ricercatrice prezzo l’Aziena Ospedaliera Università di Careggi, occupandomi in particolare di malattie rare.


2. Intraprenderà delle vere politiche per la riduzione del traffico su gomma e l’incentivazione dei mezzi di trasporto ecologici?

Abbattere il traffico su gomma – e conseguenti emissioni – è una priorità del mio programma: intendiamo estendere la rete ciclabile e prevedere incentivi per l’uso della bici; aumentare le corse Ataf diurne e notturne e procedere con il completamento della linea 2 e 3 della tramvia. Inoltre, vogliamo tornare a utilizzare i binari e le stazioni cittadine per creare una metropolitana di superficie.

3. Come pensa di intervenire per contrastare il cosiddetto “degrado” in centro?
Per quanto riguarda il degrado del centro, intendiamo agire su due fronti. Da una parte la movida, garantendo un equilibrio tra il diritto al sonno e quello al divertimento. Dall’altro, intendiamo rafforzare il sistema di monitoraggio del centro. In generale, siamo convinti che senza una nuova e più radicata cultura del rispetto non sarà possibile cambiare la difficile situazione che vive oggi Firenze.


4. È favorevole o contrario alla ricerca sull’uso medico della cannabis?

Favorevole.

 
5. È favorevole all’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie per diminuire quella sul lavoro?

Assolutamente favorevole. Se non si abbassa il cuneo fiscale non è possibile mettere benzina nel motore della crescita. Anche i Comuni, per le loro competenze, devono agire in questa direzione.

 
6. Qual’è la sua opinione a riguardo dei matrimoni omosessuali e ai diritti LGBT?

Rivendico fieramente la libera e piena espressione degli orientamenti sessuali, religiosi e civili di qualsiasi individuo.

 
7. Sa chi è Edward Snowden?

Impossibile non conoscere la “talpa” del NSA. Lui, Glen Greenland e Julian Assange sono considerati il simbolo della controinformazione allo spionaggio

 
8. Come ha intenzione di aumentare la trasparenza delle istituzioni comunali verso i cittadini? Continuerà ad aderire al progetto Open Bilanci e a pubblicare OpenData relativi al Comune? E quali sono i suoi progetti sulle “bolle” wifi nelle piazze cittadine? Ha intenzione di potenziare e migliorare il servizio?

Non solo. Intendiamo anche varare una prima forma di Bilancio Partecipato del Comune di Firenze. Estendere il wifi è un impegno che assumiamo: entro la fine del mandato desideriamo che ogni piazza e ogni parco della città sia coperto da una rete wifi, più facilmente accessibile di quella oggi in uso.

 
9. Conosce la situazione sull’uso del software free, libero e open source all’interno del comune e delle P.A.? Che ne pensa e cosa crede di fare in futuro al riguardo?

Oggi il sito dell’opendata del Comune di Firenze è poco accessibile e poco usato. Consideriamo fondamentale rimettere la centro del confronto tra Amministrazione e cittadini la rete, attraverso una trasformazione user friendly sia dell’opendata sia della Rete Civica.

 
10. Il Partito Pirata Italiano riconosce l’importanza dei valori fondanti della Costituzione antifascista e repubblicana, ottenuta tramite una battaglia per la civiltà e la libertà: lei si riconosce in tali valori e si dichiara antifascista?

Sono convintamente antifascista e credo che la Carta Costituzionale sia un testo ancora attuale, da cui prendere ispirazione e da difendere da modifiche tese a rivoluzionarlo e svuotarlo nella sua sostanza.

10 domande per 10 candidati: la risposta di Laura Bennati

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La candidata Laura Bennati, in risposta alle nostre domande, ci ha contattato su twitter dandoci alcune informazioni, che riportiamo di seguito.

Amici sono rimasti due giorni, non riusciamo a rispondere a tutte le richieste che ci arrivano ma ci saremo anche il 26 e sul tema specifico ne sapete sicuramente più di noi, quindi noi vogliamo ascoltarvi ed imparare, non siamo tuttologi. Ci tengo a dire che cerco di lavorare dai mesi estivi di quando avevo 14 anni, ho lavorato in bar, ristoranti, pizzerie..ho fatto le pulizie, la cuoca, le raccolte dei pomodori nei campi d’estate, sono stata co.co.co, co.co.pro e disoccupata, adesso mi sono stabilizzata: in un call center.
L’altra cosa che mi preme dire è che Firenze deve tenere alto il suo profilo antifascista!
Per la mobilità rimando a http://unacittaincomunefirenze.it/programma/ e per la parte ‘piratesca’ voglio davvero incontrare voi dopo il 26. Insomma alla fine facevo prima a scrivervi, è che ho davvero molte mail e nn mi sembrava corretto rispondere solo ad alcuni.