Open Culture

Because we like it open… in questa pagina troverete una piccola lista di risorse tipicamente pirata, programmi da scaricare ma anche altri interessanti progetti, tutti rigorosamente open source:

Sistemi Operativi

Italian Linux Society: associazione per la diffusione del s/o GNU/Linux
Ubuntu Italia: comunità italiana dedicata a questa popolare versione di Linux
Debian: la pagina italiana del progetto con info, manuali e pagina download

Software Desktop Open Source

Open Office: una suite per ufficio completa, rilasciata con una licenza libera
LibreOffice: suite di produttività personale per Windows, Macintosh e Linux
Blender: pacchetto free open source per la modellazione grafica tridimensionale
Gimp: software multilingua per l’editing delle immagine ed il fotoritocco
Inkscape: programma open source per il disegno vettoriale

Telecomunicazioni

Mumble: software multipiattaforma per la chat vocale in alta qualità
XMPP: un insieme di protocolli aperti di messaggistica istantanea

Crittografia

OTR: Crittografia avanzata punto-a-punto su vari protocolli chat – Vedi PIDGIN (Linux/Windows), ADIUM (Mac) o XABBER (Android)
MAILVELOPE: PGP per webmail.
TOR BROWSER: navigazione web anonima

Reti Open Source

Ninux Italia: il progetto che mira a realizzare delle reti wireless libere

E-democracy

LiquidFeedback: uno dei migliori software per la democrazia liquida

Calcolo Distribuito

BOINC Italy: portale della comunità italiana dedicato al calcolo distribuito

Negozi Italiani FLOSS Friendly:

http://www.linuxbird.org/?page_id=344

Una precisazione e’ d’obbligo: in informatica open source, termine inglese che significa codice sorgente aperto, indica un software i cui autori, o più precisamente i detentori dei diritti, ne permettono, anzi ne favoriscono il libero studio e l’apporto di modifiche da parte di altri programmatori indipendenti. Questo è realizzato mediante l’applicazione di apposite licenze d’uso. E’ importante quindi capire che open source non indica necessariamente che il software e’ gratuito. Per approfondire il tema consiglio la voce Open Source su Wikipedia e il sito di Creative Commons, che promuove l’innovativo concetto “alcuni diritti riservati”.