Bradley Manning

Bradley Manning, il soldato statunitense reo confesso di essere la
‘talpa’ di Wikileaks, è stato condannato dalla Corte marziale di Fort
Meade per aver violato più volte l’Espionage Act . E’ stato però assolto
dalla grave accusa di aver “aiutato il nemico” (“aiding the enemy”)
attraverso la diffusione via web di informazioni riservate, cosa che
avrebbe potuto costargli l’ergastolo. L’entità della pena sarà resa nota
domani, ma il massimo prevista per i reati ammonta a 136 anni.

Il 25enne ex analista del servizio militare è stato riconosciuto
colpevole per gli altri capi di accusa, per i quali lo scorso febbraio
lui stesso aveva confermato le proprie responsabilità. I procuratori
militari gli contestavano anche di aver favorito potenze straniere,
reato che però, ricorda oggi il Washington Post,  negli Usa ha solo un
precedente che risale addirittura agli anni della guerra civile.

Solo domani alle 9.30 di mattina, le 15.30 in Italia, si capirà il
destino di Bradley Manning. Essendo stato riconosciuto colpevole di 19
capi d’accusa su 21, rischia una pena massima di 136 anni. Di fatto il
carcere a vita, in assenza di un provvedimento di grazia.

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Human slaves & bad companies

La tragedia dei lavoratori tessili in Bangladesh ci riporta tristemente al tema dei lavoratori schiavi. Ti sei mai chiesto how many slaves work for you ?

human slavesUn semplice test: ognuno di noi può misurare quanti schiavi umani permette alle Bad Companies di sfruttare a secondo del proprio stile d’acquisto da consumatore.

Open Session del Partito Pirata

Mercoledì 1 maggio dalle ore 10 alle 23 presso ex circoscrizione n.1 via Giuseppe Taverna n.39, Piacenza

Programma:

Mattina dalle 10 alle 17

  • Partito Pirata : Manifesto eu’14 come integrare le intelligenze collettive.
    (previste due ore di pausa per degustazione di vini e cibi locali)

Pomeriggio dalle 17 alle 23

  • Liquidfeedback democrazia dei pirati o pirati democratici? Prove pratiche dell’uno vale uno. Confronto tra il Partito Pirata e i movimenti per arrivare ad una piattaforma comune condivisa.
  • Bitcoin una reale forma di multimedialità sociale. Molti ne parlano……….
    (previste due ore di pausa per degustazione di vini e cibi locali)

Saranno raccolte le firme per:
1) Wi-fi a Piacenza dal percorso partecipato al crash: lettera aperta all’ Ass. Rabuffi.
2) Campagna Rifiuti Zero http://www.leggerifiutizero.it/emilia-romagna
3) Campagna I.C.E.

manifesto eu 2014

per informazioni ulteriori sull’accesso alla diretta streaming
inviare una email a cornelli1904 (at) libero.it

 

Solidarietà con il Partito Pirata Russo

Il 29 dicembre 2012 il Ministro della Giustizia della Federazione Russa ha rifiutato di registrare il Partito Pirata Russo. È vergognoso che la ragione del diniego sia stato il nome del partito. Noi, membri del Partito Pirata italiano vogliamo esprimere la nostra protesta.
Informiamo il Ministro della Giustizia che la pirateria non è definibile solo come il sequestro illegale di imbarcazioni e aerei e non è un sinonimo di contrabbando, ma anche un’ideologia e un movimento politico il cui scopo è riformare le leggi della cosiddetta “proprietà intellettuale”, brevetti e diritto d’autore. Noi lottiamo per il libero scambio non commerciale dell’informazione e per rendere inammissibile la sua procedibilità, così come per il diritto alla privacy. Quindi il nome Partito Pirata Russo risponde pienamente ai suoi scopi e obbiettivi, così come definito nel suo statuto e nelle sue dichiarazioni di metodo.
Il Partito Pirata Russo è un membro fondatore dell’Internazionale dei Partiti Pirata (PPI), che è un’organizzazione non governativa (ONG) fondata nel 2009. Il PPI supporta e coordina 28 Partiti Pirata ufficialmente registrati nel mondo, provvede alle loro comunicazioni interne, e gestisce i forum internazionali e le mailing list.
Il nostro partito richiede con forza che il Ministero della Giustizia della Federazione Russa registri immediatamente il Partito Pirata Russo e punisca i responsabili del rifiuto della registrazione.
Il rifiuto di registrare il Partito Pirata Russo a causa del suo nome viola gli accordi internazionali firmati dalla Russia, viola il diritto dei cittadini russi di formare associazioni, e dimostra l’ignoranza dei funzionari del Ministero della Giustizia.
Il Partito Pirata italiano invita il governo della Federazione Russa a prendere in considerazione che negare al Partito Pirata Russo l’accesso legale alla politica avrà un impatto negativo sull’immagine della Russia e dimostrerà un basso livello di democrazia libertà di parola e di espessione.

Questo testo è stato approvato dall’assemblea permanente del Partito Pirata Italiano.