Banche, politici e forze dell’ordine VS Bitcoin

Attenzione: questo articolo non riflette le posizioni del Partito Pirata ma solo ed unicamente quelle dell’autore, un “anonimo” pirata italiano (mezzo, secondo la questura)

Tornano alla ribalta nelle news mainstream le criptovalute, in testa a tutte Bitcoin: stavolta ad interessarsene niente meno che le più importanti istituzioni del sistema bancario, politici ed alti funzionari delle forze dell’ordine.

Le headlines parlano chiaro anche con un solo colpo d’occhio: riciclaggio, terrorismo, traffico d’armi! Bisogna correre al più presto ai ripari.

Eppure… eppure c’è qualcosa che suona strano, come se tutti all’improvviso si fossero dimenticati che… esistono i contanti, e l’oro, ed i diamanti, ed una miriade di altri modi molto più tradizionali per trafficare armi e droga o finanziare il terrorismo. E che tutte queste attività illecite esistono da molto prima delle criptovalute. E che nessuno ha ancora trovato un qualche nesso causale tra la comparsa delle criptovalute ed un qualsiasi aumento di armi, droga, violenza. Anzi, pare proprio che per contrastare questi fenomeni la soluzione migliore sia quella di investire sull’istruzione… ( Ma che ne sappiamo noi gombloddisti! )

Ci viene detto che essendo “solo codici” si possono trasmettere “tramite tor”, e questo già dovrebbe bastarci per decretare con certezza che ne verrà fatto un uso criminale: palese disinformazione, visto che non solo non viene portata nessuna prova a sostegno di questa tesi, ma al contrario sono sotto gli occhi di tutti migliaia di casi di utlizzo leciti, pubblicizzati alla luce del sole. ( coinmap.org )

Per fare ancora un po’ di chiarezza su questo tipo di stronzate spacciate per verità accertate:

Prima di tutto, il protocollo bitcoin non c’entra nulla con tor.

Tor viene sviluppato come strumento di tutela della privacy da volontari che si sono associati e dati tale scopo proprio perchè le istituzioni hanno ampiamente dimostrato di non offrire nessuna garanzia sulla tutela della privacy dei cittadini, ed anzi di abusare costantemente del proprio vantaggio tecnico e tecnologico per efffettuare sorveglianza di massa illegale e violare sistematicamente i diritti fondamentali garantiti dalla legge.

Secondo, ci sono centinaia di altri modi per comunicare in codice; ci sono migliaia di modi per effettuare pagamenti illeciti, e ci pare francamente che quello fondamentale per la riuscita del “piano” ed attualmente più utilizzato sia la cara vecchia corruzione.

Terzo, è ampiamente dimostrato ( silk road ) che criptovalute e darknets possono relativamente poco contro indagini mirate, se effettuate affiancando all’informatica forense i metodi di indagine tradizionali. Queste tecnologie di anonimato sono molto efficaci invece contro la sorveglianza massiva indiscriminata ed incontrollata: questo è a nostro avviso il vero terrore dei disonesti e dei corrotti, ed il motivo per cui scagliano di tanto in tanto le loro orde di mastini. ( capiscono un pezzettino in più della faccenda, e se la fanno sotto: per vederne delle belle, aspettiamo che arrivino a capire che le tecnologie tipo blockchain sono il metodo che scientificamente ad oggi dà la massima garanzia e trasparenza per effettuare delle votazioni )

In più, ci sono fondatissime ragioni oggettive per credere ad esempio che il c.d. “terrorismo internazionale” abbia molto a che fare con i nostri servizi segreti (occidentali) e con una certa strategia della tensione che si protrae da diversi decenni, assumendo di volta in volta le fattezze del cattivo di turno.
A questo punto, perchè non facciamo che è Goldstein una volta per tutte?!

Vogliamo dunque mettere in dubbio che le più grandi organizzazioni criminali riescono a svolgere i loro traffici illeciti perchè profondamente infiltrate nelle istituzioni civili, militari e finanziarie… in favore dell’ipotesi bitcoin?
Dunque, qualcuno sta mentendo, ma come scoprire chi? Studiando!

Non andavi tanto bene a matematica ai tempi della scuola, vero? Forse se fossi andato bene te ne saresti quasi vergognato, perchè saresti stato relegato tra gli sfigati. Non digerisci tanto bene il concetto  di blockchain e di funzione crittografica one-way, o la crittografia a chiave asimmetrica. Peccato, perchè non sono cose poi così difficili per un essere umano dotato di una istruzione-di-base-occidentale-media, e se le capisci anche solo a grandi linee puoi capire come si fa a decentralizzare l’informazione e renderla estremamente difficile da falsificare. Capito questo, la posizione dell’attuale sistema monetario rispetto alle criptovalute diventa abbastanza palese: il primo si basa sull’obbligo per legge di riporre fiducia in entità mostruose ed indefinibili controllate dai peggiori criminali della terra (banche), mentre il secondo rende il primo obsoleto e superfluo (!)

( Per chi non avesse capito questo ultimo paragrafo, riformulo: la tua ignoranza è la forza di chi ti vuole ingannare, e se vuoi poter decidere chi ti sta raggirando devi sapere; in questo caso devi capire almeno quelle due o tre cosette sulla crittografia, oppure fidarti del tuo amico nerd )

La cosa che non viene detta sui bitcoin:

I “soldi veri” ( dollari, euro ) sono oggi prodotti letteralmente per magia, ovvero facendo dei conti in modo assolutamente non trasparente e scrivendo un valore su una tabella di un database: ci fidiamo di chi ha accesso in scrittura su quel database.

Le criptovalute sono invece prodotte secondo un algoritmo appositamente studiato per impedire qualsiasi tipo di falsificazione: hanno un valore intrinseco dato dalla difficoltà di trovarli ( minarli )

La conclusione scientifica di tutto questo discorso è che quello che vediamo uscire dai media tradizionali in questi giorni sull’argomento è merda retorica della più pura. (si sente perchè ti anestetizza la punta della lingua)
Nello specifico si fa l’operazione di spostare la responsabilità dei peggiori mali del mondo su un mero mezzo: il bitcoin o più in generale la criptovaluta. Non ci dovrebbe essere bisogno di specificare che non è mai il mezzo ad essere buono o cattivo, ma lo è l’uso che se ne fa. Un esempio banale: con un coltello da cucina ci si possono tagliare pietanze o uccidere persone, eppure nessuno propone di regolamentare i coltelli da cucina, anche se questi vengono talvolta utilizzati per uccidere.
Applicando nella realtà questa logica fallace che ci viene propinata si hanno chiaramente gli esiti più inquietanti immaginabili. Sembra infatti che da più fronti si stia cercando di eliminare ogni forma di comunicazione riservata e di isolare o sopprimenre le menti “non allineate”, per giungere in pratica ad un vero e proprio divieto di pensiero e di parola: schiavi perfettamente inconsapevoli.

In effetti, il dubbio che mi rimane è se si stia mirando più ad una cosa tipo 1984, con programmazione neurolinguistica estrema e sorveglianza pervasiva totale, o a delle placide ed imponenti pile stile matrix con la realtà virtuale installata sul cloud ed indotta attraverso i mitici spinotti piantati nelle vertebre.

Human slaves & bad companies

La tragedia dei lavoratori tessili in Bangladesh ci riporta tristemente al tema dei lavoratori schiavi. Ti sei mai chiesto how many slaves work for you ?

human slavesUn semplice test: ognuno di noi può misurare quanti schiavi umani permette alle Bad Companies di sfruttare a secondo del proprio stile d’acquisto da consumatore.

Eutanasia Legale

Il Partito Pirata Italiano aderisce ufficialmente alla iniziativa di Marco Cappato, Filomena Gallo, Mina Welby ed esposta sul sito www.eutanasialegale.it. L’assemblea permanente del PP-IT ha approvato senza voti contrari la mozione i4311 di supporto all’iniziativa.

Segue una breve sintesi dell’iniziativa originale.

eutanasia-legale

Il 15 marzo inizieremo in tutta Italia la raccolta firme sulla proposta di legge di iniziativa popolare per l’Eutanasia legale con l’obiettivo di metterla al più presto all’ordine del giorno del nuovo Parlamento.

Abbiamo deciso l’avvio della campagna dopo le incoraggianti disponibilità raccolte nelle scorse settimane e il sostegno di associazioni come Exit Italia, UAAR, Amici di Eleonora Onlus, oltre a quello di Radicali italiani. Siamo ora forti anche dei risultati dell’ultimo Rapporto Eurispes secondo il quale, tra il 2012 e il 2013, è ulteriormente aumentato il numero di quanti si dichiarano favorevoli all’eutanasia: dal 50,1% all’attuale 64,6%.

Avremo 6 mesi di tempo per raccogliere almeno 50.000 firme autenticate e certificate. Ci auguriamo potranno essere molte di più. Sarà necessario organizzare tavoli di raccolta nelle strade e nelle piazze di tutta italia, coinvolgere movimenti e associazioni, trovare autenticatori tra i consiglieri comunali e provinciali, gli assessori e i sindaci fin nei più piccoli comuni italiani, oltre ai notai e ai cancellieri.

Ti chiediamo di partecipare a questa impresa, per il poco o tanto che potrai fare, e che per noi sarà prezioso. La prima cosa che ti chiederemo di fare sarà quella – dal 15 marzo – di andare a firmare e far firmare i tuoi amici, parenti e conoscenti presso i Comuni o presso i nostri tavoli e, se puoi, di aiutarci ad aprire sempre più punti di raccolta firme in tutta Italia. Sul sito www.eutanasialegale.it troverai continuamente le informazioni aggiornate della campagna. Ci affideremo molto a Internet per dare a ciascuno gli strumenti per attivarsi nella sua realtà.

No al grande fratello fiscale, no alla presunzione di reddito

Il Partito Pirata e’ consapevole che l’evasione fiscale e’ un crimine che danneggia tutti ed e’ favorevole all’uso della tecnologia al fine di identificare potenziali situazioni da sottoporre a verifica ma dice no alla costituzione di un grande fratello fiscale mediante raccolta massiva e generalizzata di informazioni riguardanti le piccole spese dei cittadini.

Attualmente il fisco ha accesso alle informazioni riguardanti i beni immobili, i beni mobili registrati ed i conti correnti dei cittadini. Il fisco ha quindi informazioni piu’ che sufficienti per individuare situazioni fortemente incoerenti da sottoporre a verifica. Il Partito Pirata non ritiene necessario scendere ad un livello di dettaglio maggiore anche in considerazione del fatto che la semplice presenza di dati raccolti implica sempre il pericolo di abuso.

Il Partito Pirata si batte per un fisco efficiente e corretto. Onere della prova a carico dei cittadini chiamati a difendersi e cartelle esattoriali emesse in base a presunzioni di reddito sono concetti che non possono trovare spazio in uno stato di diritto.

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Questo documento è stato approvato democraticamente
dall’Assemblea Permanente del Partito Pirata Italiano.

Economia sostenibile / Reddito di esistenza

Il sistema economico nel quale viviamo conta nella speranza che torni la crescita, ma la crescita economica mondiale è basata sullo smantellamento delle risorse naturali, sugli avanzamenti tecnologici e sull’aumento della popolazione. Economicamente la crescita dell’umanità è un aumento di consumatori, ma questo implica che ci siano paesi al mondo che approfittano di tale aumento mentre altri ci perdono. La crescita tecnologica è stata forte in secoli passati, ma non ci possiamo affidare che continui allo stesso livello, e quanto riguarda il crescente consumo di risorse naturali siamo all’orlo del collasso ecologico del pianeta. Niente di ciò può sostenere un sistema nel quale i paesi più potenti della terra portano avanti un debito pubblico più elevato del proprio prodotto interno lordo. L’economia mondiale del nuovo millennio deve essere sostenibile a livello regionale e globale. La dipendenza da crescita economica nuoce all’umanità e deve essere frenata.

Questo pensiero porta di conseguenza al seguente: In un’economia sostenibile realizzata con un alto grado di automazione tecnologica è impossibile dare un tradizionale “posto di lavoro” a tutta l’umanità. È perciò essenziale per la quiete e il benessere sociale che tutti gli essere umani godano di un reddito di cittadinanza/esistenza sovvenzionato dalla produzione industriale in modo che chi esegue lavoro ottiene di più ma chi non può trovare lavoro trascorra una vita degna e libera da paure esistenziali. Idealmente lavoriamo tutti, e lavoriamo di meno.

Questo è un progetto a lungo termine che richiede una profonda riforma del sistema economico, finanziario, del welfare e della tassazione.

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Questo documento è stato approvato democraticamente
dall’Assemblea Permanente del Partito Pirata Italiano.