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Una comunità convinta che i problemi della complessa società contemporanea (disuguaglianza, ambiente, diritti) possano essere risolti meglio attraverso l’intelligenza collettiva e il rafforzamento della democrazia, anziché col decisionismo di sedicenti “statisti” illuminati.

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Elezioni 2015: le risposte di Gabriele Chiurli

 

1) Conosce la situazione sull’uso del software free, libero e open source all’interno della Regione? Che ne pensa e cosa crede di fare in futuro al riguardo?

No

2)Ha intenzione di aumentare la trasparenza delle istituzioni verso i cittadini? Se sì in che modo?

Cominciando dalla rete per dare a chiunque, ovunque, la possibilità di trovare in maniera comprensibile, cioè in modo che possano essere trovate, tutte le informazioni. Spesso trovare un’informazione in rete è un sistema di scatole cinesi.

3)Qual’è la sua posizione in merito ai matrimoni omosessuali e ai diritti LGBT?

Sono favorevole al riconoscimento di tutti i diritti civili alle coppie omosessuali ma contrario all’adozione.

4) Alcune località toscane sono state, negli ultimi anni, fortemente colpite dalla cattiva gestione del territorio e delle infrastrutture: una fra queste è Carrara, dove i cittadini, stremati dalle ripetute alluvioni, per un breve periodo si sono riuniti in Assemblea Permanente con l’idea di amministrare in proprio la città.
La pianificazione e la prevenzione sono le uniche contromisure efficaci in relazione al rischio idrogeologico: l’adeguamento dello sviluppo territoriale alle mappe del rischio e la manutenzione del territorio sono alcuni punti fondamentali per evitare ulteriori disastri. Quali sono i suoi progetti a riguardo e quali risorse pensa di destinare per la mitigazione del rischio?

E’ l’ora di finirla intanto di fare appalti al massimo ribasso: quello che è successo a Massa con l’esondazione del Carrione insegna. Democrazia Diretta da anni sta portando avanti una battaglia contro il Ttip la cui liberalizzazione del mercato significherebbe apertura all’estrazione del cosiddetto shale gas, metano contenuto nelle rocce, attraverso sistemi già da tempo nel mirino degli ambientalisti ma già in fase di sperimentazione da parte delle multinazionali dell’energia. Ttip significherebbe per l’Italia sfruttamento del terreno sia in fatto di cementificazione sia di sfruttamento del sottosuolo e del territorio in generale.

5) Il Partito Pirata ritiene che vada superato il dualismo tra pubblico e privato, e vada rafforzata sempre di più la strada della gestione partecipata delle risorse come beni comuni. Lei cosa ne pensa a riguardo?

Su alcune cose la gestione con il privato non va bene e cioè, sanità, trasporti, acqua, scuola che devono rimanere in mano pubblica. Si può fare un ospedale privato ma l’assistenza di base va data a tutti, i servizi essenziali fondamentali devono essere garantiti e devono essere efficienti.

6) Cosa pensa sull’utilizzo degli strumenti di tutela del copyright come escamotage per ottenere di fatto la censura su alcune fonti di informazione indipendente? Crede che il problema sia reale e pesi sul diritto di libera espressione, sulla libera circolazione dell’informazione e quindi sull’effettivo esercizio della democrazia nel nostro paese?

Copyright sì per chi lavora in determinati settori ma non certo per l’informazione che deve essere libera e basta.

7) Sempre più negozi e aziende stanno incominciando ad accettare pagamenti tramite valuta virtuale come il Bitcoin. La Regione Sardegna ha adottato il Sardex, un circuito di credito commerciale basato su una valuta complementare. Cosa ne pensa a riguardo? Secondo lei sarebbe possibile sperimentare un progetto simile nella nostra Regione?

Pienamente d’accordo e convinto che sia possibile. E’ una nostra proposta ed è anche nei nostri progetti. Ne abbiamo già parlato anche con Nino Galloni.

8) Oggi i Partiti e Movimenti presenti in parlamento sono diventati feudi personali, volti più che altro a seguire le direttive imposte dai rispettivi leaders, con una palese riduzione della democrazia al loro interno e una sempre più crescente intolleranza verso qualsiasi forma di critica o di dissenso. Sarebbe disposto a sperimentare l’adozione di un software open source come liquid feedback per rendere più trasparenti i dibattiti interni ed i processi decisionali della sua amministrazione, o eventualmente dotare la base degli elettori di uno strumento di consultazione permanente?

D’accordo a rendere più trasparenti i processi decisionali. Purtroppo, però, non conosco questo software e prima di dire sì vorrei capire di cosa si tratta.

Elezioni 2015: le risposte di Claudio Borghi

1) Conosce la situazione sull’uso del software free, libero e open source all’interno della Regione? Che ne pensa e cosa crede di fare in futuro al riguardo?

Non conosco bene, onestamente, il grado e il tipo di utilizzo dei software liberi in Toscana, certamente faremo in modo di incentivarli e pubblicizzarli se possono essere utili ai Cittadini.

2)Ha intenzione di aumentare la trasparenza delle istituzioni verso i cittadini? Se sì in che modo?

Ovviamente sì, inaugurando un rapporto continuativo con i singoli Cittadini e con categorie e associazioni, che prima di tutto va portato avanti con un rapporto personale e dal vivo (anche se può risultare complicato, è quello che come Lega stiamo facendo da un anno e mezzo a questa parte), e poi reso stabile attraverso l’aiuto di canali Internet dedicati, ad esempio email, social network e attraverso i portali regionali già esistenti. Se vinceremo, vedrete il cambiamento.

3)Qual’è la sua posizione in merito ai matrimoni omosessuali e ai diritti LGBT?

Tutti hanno il diritto di stare insieme, amarsi e formare coppie, di qualunque tendenza sessuale essi siano. Tuttavia, i figli nascono, crescono, sono adottati solo in presenza di un babbo e una mamma, naturali o adottivi.

4) Alcune località toscane sono state, negli ultimi anni, fortemente colpite dalla cattiva gestione del territorio e delle infrastrutture: una fra queste è Carrara, dove i cittadini, stremati dalle ripetute alluvioni, per un breve periodo si sono riuniti in Assemblea Permanente con l’idea di amministrare in proprio la città.
La pianificazione e la prevenzione sono le uniche contromisure efficaci in relazione al rischio idrogeologico: l’adeguamento dello sviluppo territoriale alle mappe del rischio e la manutenzione del territorio sono alcuni punti fondamentali per evitare ulteriori disastri. Quali sono i suoi progetti a riguardo e quali risorse pensa di destinare per la mitigazione del rischio?

Una volta, prima che Renzi le abolisse, c’erano le Province addette ad occuparsi, tra le altre cose, del dissesto idrogeologico, del territorio, dei corsi d’acqua, dei boschi. Vedremo di rimediare anche a questo disastro targato euro-PD.

Il programma mio e della Lega in tal senso è molto semplice: rimboschimento di aree colpite da incendi, prevenzione e punizione esemplare per chi appicca il fuoco in aree rurali non coltivate, sistemi di controllo del territorio per evitare che l’incendio si sviluppi eccessivamente prima dell’intervento di spegnimento; pulizia periodica dei letti dei fiumi; stop al consumo di suolo e riutilizzo dell’edificato esistente. Poiché se vinciamo in Toscana, cade Renzi, cercheremo di vincere anche le Politiche e in quel caso troveremmo i soldi per fare le cose giuste e negli interessi del nostro Paese, quindi anche per questo settore.

5) Il Partito Pirata ritiene che vada superato il dualismo tra pubblico e privato, e vada rafforzata sempre di più la strada della gestione partecipata delle risorse come beni comuni. Lei cosa ne pensa a riguardo?

Penso che ogni epoca ha bisogno di una soluzione ad hoc: oggi privatizzare è da pazzi, in quanto significa svenderci al peggior offerente. E guarda caso è uno dei primi pensieri del governo Renzi, e la Toscana non fa eccezione nell’eseguire certi ordini (basti pensare a Lucchini, Breda, TRW, Smith). Non solo non si deve privatizzare, ma oggi siamo in una situazione in cui lo Stato dovrebbe prendere a cuore le nostre aziende e infrastrutture strategiche, per proteggerle da investitori che non hanno certo l’interesse a tenere aperte aziende in crisi o infrastrutture che non ritengono importanti per i loro profitti. Altra cosa sarebbe se fossimo in situazione di prosperità interna, di prosperità della piccola e media impresa italiana: in quel caso la privatizzazione può anche essere un modo per rendere i servizi e certe produzioni più efficienti, ma prima di questo c’è la sovranità politica ed economica, che noi abbiamo perso da tempo. Va riacquistata quella, poi si vedrà.

6) Cosa pensa sull’utilizzo degli strumenti di tutela del copyright come escamotage per ottenere di fatto la censura su alcune fonti di informazione indipendente? Crede che il problema sia reale e pesi sul diritto di libera espressione, sulla libera circolazione dell’informazione e quindi sull’effettivo esercizio della democrazia nel nostro paese?

E’ un rischio, quello da voi citato, assolutamente concreto. E’ altrettanto vero che oggi la vera distinzione è tra le informazioni (e intendo non solo giornalistiche, ma di tutti i tipi, ad esempio musicali o artistiche) autentiche e quelle fasulle. In Italia ci sarebbe bisogno di una rivoluzione del sistema dell’informazione in generale, e forse anche di nuove buone leggi in materia. Ci lavoreremo su, perché il tema è complesso e merita maggiore attenzione e competenza di quelle che posso metterci ad oggi.

7) Sempre più negozi e aziende stanno incominciando ad accettare pagamenti tramite valuta virtuale come il Bitcoin. La Regione Sardegna ha adottato il Sardex, un circuito di credito commerciale basato su una valuta complementare. Cosa ne pensa a riguardo? Secondo lei sarebbe possibile sperimentare un progetto simile nella nostra Regione?

Mi viene da sorridere: il PD prima costringe l’Italia a fare la serva di Berlino, e poi nelle regioni che amministra studia questi stratagemmi che potrebbero anche funzionare, ma che sono, diciamo, quantomeno stravaganti. Mi piacerebbe che un governo, possibilmente eletto dai Cittadini, dicesse stop alla moneta unica, principale nostro attuale problema. Poi si possono studiare tutti i metodi complementari di scambio e commercio possibili, sempre negli interessi di produttori e acquirenti.

8) Oggi i Partiti e Movimenti presenti in parlamento sono diventati feudi personali, volti più che altro a seguire le direttive imposte dai rispettivi leaders, con una palese riduzione della democrazia al loro interno e una sempre più crescente intolleranza verso qualsiasi forma di critica o di dissenso. Sarebbe disposto a sperimentare l’adozione di un software open source come liquid feedback per rendere più trasparenti i dibattiti interni ed i processi decisionali della sua amministrazione, o eventualmente dotare la base degli elettori di uno strumento di consultazione permanente?

Assolutamente, ma devo dire onestamente che, seppur la Lega Nord – dove peraltro sono arrivato da pochi mesi di comune accordo con il nostro Segretario federale Matteo Salvini, che ha sposato appieno il mio programma economico che oggi è diventato quello di tutto il Movimento – sia un partito molto rigido nelle proprie regole, e ciò può essere un bene, le decisioni che prendiamo e i programmi che abbiamo sono già oggi a disposizione di tutti. L’informazione in Italia è quella che è, e vuole giustamente gli scoop: dietro agli scoop però sta sempre una motivazione, che purtroppo spesso anche al pubblico non interessa più di tanto. Dobbiamo impegnarci ancora di più alla trasparenza e nel dire la verità, se sarà necessario utilizzeremo anche software aperti per avere ancora di più il polso del nostro elettorato, ma privilegeremo sempre e comunque il contatto diretto. Matteo Salvini, pur con i suoi pregi e difetti, credo che in questo abbia molto da insegnare a tanti…

Elezioni Regionali 2015: le nostre domande ai candidati (e il loro silenzio).

Come scritto nell’articolo precedente, la sezione fiorentina del Partito Pirata ha deciso di porre alcune domande ai candidati presidente della Regione Toscana, domande su temi importanti quali la trasparenza dell’amministrazione, il dissesto idrogeologico, le monete complementari, i diritti LGBT, il coinvolgimento dei cittadini nell’amministrazione pubblica. Su questo ultimo punto abbiamo in sostanza già avuto una risposta: su 7 candidati, solo due (Borghi e Chiurli) hanno risposto alle nostre domande (anche se su alcune risposte ci sarebbe da dire..). Oggi, a causa della sempre più scarsa affluenza al voto e la crescente disaffezione dei cittadini al mondo politico, tutti i partiti e movimenti propagandano un maggiore interesse nel migliorare i rapporti con i cittadini, e il loro coinvolgimento sulle scelte politiche. Ad oggi però non rispondono nemmeno a delle semplici domande sui loro programmi: come possiamo credere che in futuro ascolteranno i cittadini? Mancano poche ore al voto: poche ore per farci ricredere.

Rimaniamo sempre più convinti che l’unica soluzione è agire in prima persona, liberi da proprietari o logiche di partito: il Partito Pirata è l’unica scelta.

Per correttezza, nelle prossime ore pubblicheremo le uniche risposte ricevute.

Elezioni Regionali 2015: le nostre domande ai candidati

All’attenzione dei candidati: per chi fosse stato interpellato via twitter e volesse rispondere può farlo inviando una mail a firenze@partito-pirata.it

Il 31 Maggio si terranno le elezioni regionali e i cittadini toscani saranno chiamati alle urne. La sezione Fiorentina del Partito Pirata Italiano, in attesa del giorno in cui sarà in grado di presentarsi direttamente alle elezioni, e come in occasione delle amministrative del 2014, ha deciso di porre alcune domande ai candidati, per conoscere meglio le loro idee e i loro progetti. Le risposte ricevute verranno pubblicate per dar modo agli elettori di conoscere meglio il candidato e scegliere chi meglio li rappresenta. I candidati sono stati tutti contattati via mail, facebook e twitter.

  1. Conosce la situazione sull’uso del software free, libero e open
    source all’interno della Regione? Che ne pensa e cosa crede di fare in
    futuro al riguardo?
  2. Ha intenzione di aumentare la trasparenza delle istituzioni verso i
    cittadini? Se sì in che modo?
  3. Qual’è la sua posizione in merito ai matrimoni omosessuali e ai
    diritti LGBT?
  4. Alcune località Toscane sono state, negli ultimi anni, fortemente
    colpite dalla cattiva gestione del territorio e delle infrastrutture:
    una fra queste è Carrara, dove i cittadini, stremati dalle ripetute
    alluvioni, per un breve periodo si sono riuniti in Assemblea
    Permanente con l’idea di amministrare in proprio la città.
    La pianificazione e la prevenzione sono le uniche contromisure
    efficaci in relazione al rischio idrogeologico: l’adeguamento dello
    sviluppo territoriale alle mappe del rischio e la manutenzione del
    territorio sono alcuni punti fondamentali per evitare ulteriori
    disastri. Quali sono i suoi progetti a riguardo e quali risorse pensa
    di destinare per la mitigazione del rischio?
  5. Il Partito Pirata ritiene che vada superato il dualismo tra
    pubblico e privato, e vada rafforzata sempre di più la strada della
    gestione partecipata delle risorse come beni comuni. Lei cosa ne pensa
    a riguardo?
  6. Cosa pensa sull’utilizzo degli strumenti di tutela del copyright
    come escamotage per ottenere di fatto la censura su alcune fonti di
    informazione indipendente? Crede che il problema sia reale e pesi sul
    diritto di libera espressione, sulla libera circolazione
    dell’informazione e quindi sull’effettivo esercizio della democrazia
    nel nostro paese?
  7. Sempre più negozi e aziende stanno incominciando ad accettare
    pagamenti tramite valuta virtuale come il Bitcoin. La Regione Sardegna
    ha adottato il Sardex, un circuito di credito commerciale basato su
    una valuta complementare. Cosa ne pensa a riguardo? Secondo lei
    sarebbe possibile sperimentare un progetto simile nella nostra Regione?
  8. Oggi i Partiti e Movimenti presenti in parlamento sono diventati
    feudi personali, volti più che altro a seguire le direttive imposte
    dai rispettivi leaders, con una palese riduzione della democrazia al
    loro interno e una sempre più crescente intolleranza verso qualsiasi
    forma di critica o di dissenso. Sarebbe disposto a sperimentare
    l’adozione di un software open source come liquid feedback per rendere
    più trasparenti i dibattiti interni ed i processi decisionali della
    sua amministrazione, o eventualmente dotare la base degli elettori di
    uno strumento di consultazione permanente?

Si ringraziano tutti i candidati che risponderanno.

10 domande per 10 candidati: la risposta di Paolo Manneschi

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Si riportano le risposte alle nostre domande ricevute dal candidato Paolo Manneschi

1.Che lavoro fa e che titolo di studio ha?

Sono un impiegato pubblico e in aspettativa senza paga per 2 mesi, altrimenti sarei incandidabile. Studi, sono un Massofisioterapista.

2. Intraprenderà delle vere politiche per la riduzione del traffico su gomma e l’incentivazione dei mezzi di trasporto ecologici?

Sicuramente la nostra linea del movimento è incentivare l’ecologia attraverso mezzi ecologici, per questo metteremo dei bus elettrici che avranno dei supporti per le bici

3. Come pensa di intervenire per contrastare il cosiddetto “degrado” in centro?

Il degrado si combatte con le regole, ma bisogna stare attenti di non rendere una città chiusa ai giovani. Sicuramente metteremo più controlli la sera.

4. È favorevole o contrario alla ricerca sull’uso medico della cannabis?

Sono a favore, vengo dall’esperienza Californiana dove è legalizzata per uso medico, così facendo è più facile controllare e diminuire il traffico.

5. È favorevole all’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie per diminuire quella sul lavoro?

Sono a favore, se serve per incentivare il lavoro tra i giovani.

6. Qual’è la sua opinione a riguardo dei matrimoni omosessuali e ai diritti LGBT?

Mi piacerebbe essere il primo sindaco a ufficializzare un matrimonio tra 2 persone dello stesso sesso, togliendo l’assurda Omofobia in palazzo.

7. Sa chi è Edward Snowden?

Sì, era al servizio della CIA, poi sappiamo gli sviluppi. 

8. Come ha intenzione di aumentare la trasparenza delle istituzioni comunali verso i cittadini? Continuerà ad aderire al progetto Open Bilanci e a pubblicare OpenData relativi al Comune? E quali sono i suoi progetti sulle “bolle” wifi nelle piazze cittadine? Ha intenzione di potenziare e migliorare il servizio?

Rendendo pubblici gli atti e accessibili a tutti, poi ogni consigliere, Assessore, ecc. devono pubblicare le proprie origini e redditi. Come ho specificato sopra è anche per questo che ci presentiamo in Comune per fare chiarezza su dove vengono messi i nostri soldi e come vengono spesi.. metteremo all’interno un organo di controllo fatto da cittadini a rotazione.

” Bolle” wifi libere anche nei quartieri.

9. Conosce la situazione sull’uso del software free, libero e open source all’interno del comune e delle P.A.? Che ne pensa e cosa crede di fare in futuro al riguardo?

Come dicevo deve essere migliorato e accessibile anche nei quartieri. Il risparmio per la gente deve partire dal comune. Il Comune non può fare solo lo sceriffo tassando la gente ma deve rendere dei servizi necessari per aiutare la comunità. Basta pagare… cominciamo a concedere.

10. Il Partito Pirata Italiano riconosce l’importanza dei valori fondanti della Costituzione antifascista e repubblicana, ottenuta tramite una battaglia per la civiltà e la libertà: lei si riconosce in tali valori e si dichiara antifascista?

Il movimento si chiama Repubblica Fiorentina e vogliamo rappresentare la gente e non i partiti, non ci interessano gli schieramenti politici ma portare le risorse economiche rubate dai politici. Un po come Robin Hood.

10 domande per 10 candidati: la risposta di Cristina Scaletti

 

bebaslogoSi riportano le risposte alle nostre domande ricevute dalla candidata Cristina Scaletti

1.Che lavoro fa e che titolo di studio ha?
Sono laureata in medicina e specializzata in immunologia. Lavoro come medico e ricercatrice prezzo l’Aziena Ospedaliera Università di Careggi, occupandomi in particolare di malattie rare.


2. Intraprenderà delle vere politiche per la riduzione del traffico su gomma e l’incentivazione dei mezzi di trasporto ecologici?

Abbattere il traffico su gomma – e conseguenti emissioni – è una priorità del mio programma: intendiamo estendere la rete ciclabile e prevedere incentivi per l’uso della bici; aumentare le corse Ataf diurne e notturne e procedere con il completamento della linea 2 e 3 della tramvia. Inoltre, vogliamo tornare a utilizzare i binari e le stazioni cittadine per creare una metropolitana di superficie.

3. Come pensa di intervenire per contrastare il cosiddetto “degrado” in centro?
Per quanto riguarda il degrado del centro, intendiamo agire su due fronti. Da una parte la movida, garantendo un equilibrio tra il diritto al sonno e quello al divertimento. Dall’altro, intendiamo rafforzare il sistema di monitoraggio del centro. In generale, siamo convinti che senza una nuova e più radicata cultura del rispetto non sarà possibile cambiare la difficile situazione che vive oggi Firenze.


4. È favorevole o contrario alla ricerca sull’uso medico della cannabis?

Favorevole.

 
5. È favorevole all’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie per diminuire quella sul lavoro?

Assolutamente favorevole. Se non si abbassa il cuneo fiscale non è possibile mettere benzina nel motore della crescita. Anche i Comuni, per le loro competenze, devono agire in questa direzione.

 
6. Qual’è la sua opinione a riguardo dei matrimoni omosessuali e ai diritti LGBT?

Rivendico fieramente la libera e piena espressione degli orientamenti sessuali, religiosi e civili di qualsiasi individuo.

 
7. Sa chi è Edward Snowden?

Impossibile non conoscere la “talpa” del NSA. Lui, Glen Greenland e Julian Assange sono considerati il simbolo della controinformazione allo spionaggio

 
8. Come ha intenzione di aumentare la trasparenza delle istituzioni comunali verso i cittadini? Continuerà ad aderire al progetto Open Bilanci e a pubblicare OpenData relativi al Comune? E quali sono i suoi progetti sulle “bolle” wifi nelle piazze cittadine? Ha intenzione di potenziare e migliorare il servizio?

Non solo. Intendiamo anche varare una prima forma di Bilancio Partecipato del Comune di Firenze. Estendere il wifi è un impegno che assumiamo: entro la fine del mandato desideriamo che ogni piazza e ogni parco della città sia coperto da una rete wifi, più facilmente accessibile di quella oggi in uso.

 
9. Conosce la situazione sull’uso del software free, libero e open source all’interno del comune e delle P.A.? Che ne pensa e cosa crede di fare in futuro al riguardo?

Oggi il sito dell’opendata del Comune di Firenze è poco accessibile e poco usato. Consideriamo fondamentale rimettere la centro del confronto tra Amministrazione e cittadini la rete, attraverso una trasformazione user friendly sia dell’opendata sia della Rete Civica.

 
10. Il Partito Pirata Italiano riconosce l’importanza dei valori fondanti della Costituzione antifascista e repubblicana, ottenuta tramite una battaglia per la civiltà e la libertà: lei si riconosce in tali valori e si dichiara antifascista?

Sono convintamente antifascista e credo che la Carta Costituzionale sia un testo ancora attuale, da cui prendere ispirazione e da difendere da modifiche tese a rivoluzionarlo e svuotarlo nella sua sostanza.

10 domande per 10 candidati: la risposta di Laura Bennati

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La candidata Laura Bennati, in risposta alle nostre domande, ci ha contattato su twitter dandoci alcune informazioni, che riportiamo di seguito.

Amici sono rimasti due giorni, non riusciamo a rispondere a tutte le richieste che ci arrivano ma ci saremo anche il 26 e sul tema specifico ne sapete sicuramente più di noi, quindi noi vogliamo ascoltarvi ed imparare, non siamo tuttologi. Ci tengo a dire che cerco di lavorare dai mesi estivi di quando avevo 14 anni, ho lavorato in bar, ristoranti, pizzerie..ho fatto le pulizie, la cuoca, le raccolte dei pomodori nei campi d’estate, sono stata co.co.co, co.co.pro e disoccupata, adesso mi sono stabilizzata: in un call center.
L’altra cosa che mi preme dire è che Firenze deve tenere alto il suo profilo antifascista!
Per la mobilità rimando a http://unacittaincomunefirenze.it/programma/ e per la parte ‘piratesca’ voglio davvero incontrare voi dopo il 26. Insomma alla fine facevo prima a scrivervi, è che ho davvero molte mail e nn mi sembrava corretto rispondere solo ad alcuni.

10 domande per 10 candidati: la risposta di Tommaso Grassi

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Si riportano le risposte alle nostre domande ricevute dal candidato Tommaso Grassi

1. Che lavoro fa e che titolo di studio ha?

Sono studente, da cinque anni ricopro il ruolo di consigliere comunale all’opposizione della giunta Renzi, tele-guidata (nel vero senso del termine) dall’attuale presidente del Consiglio. A 18 anni mi sono appassionato di politica e il mio impegno è cominciato allora, nel 2004. Eletto nel Quartiere 5, ho lavorato cinque anni come Presidente della Commissione Giovani e Accoglienza, per poi portare la mia esperienza in Palazzo Vecchio dove sono stato eletto nel 2009 come consigliere comunale. Durante tutta la legislatura mi sono impegnato per dare voce ai cittadini e alla sinistra che tanto è mancata a Firenze.Nel frattempo, mentre svolgevo l’attività istituzionale, ho portato avanti gli studi a Scienze Politiche, facoltà alla quale sono approdato dopo un anno di Matematica. Ho fatto l’attore teatrale, vincendo il premio “Giovani Promesse” alla rassegna teatrale della CooperSigne. Ho partecipato a tre tappe, in Francia, in Grecia e in Italia, del progetto Crossroad della Comunità Europea, programma di scambio e messa in rete dell’Associazionismo giovanile e del Volontariato, conseguendo tre diplomi.Queste esperienze mi hanno formato e migliorato, ma la mia strada era quella: la politica per i cittadini, per una vivibilità vera di Firenze e per restituire dignità nel segno dell’uguaglianza, con il riconoscimento dei diritti di tutti e tutte.Ora ho deciso, spinto dalla richiesta di unità che tante persone e forze organizzate hanno ritenuto potesse concretizzarsi sul mio nome, di candidarmi a sindaco della mia città. Un lavoro che svolgerò a tempo pieno. Mi occuperò solo di Firenze.

2. Intraprenderà delle vere politiche per la riduzione del traffico su gomma e l’incentivazione dei mezzi di trasporto ecologici?

Un sistema di mobilità che funzioni è un sistema integrato che funziona 24h su 24h, e permette di attraversare rapidamente la città senza usare per forza l’auto, rendendo agevoli gli spostamenti a chi ha difficoltà motorie di qualsiasi origine.
La tramvia Firenze deve avere tutte le reti tramviarie di superficie, a partire dalle linee 2 e 3, cancellando il sottoattraversamento del centro precedentemente ipotizzato.
Obiettivo strategico è il potenziamento delle stazioni ferroviarie cittadine ed un servizio di trasporto pubblico integrato. E’ inoltre necessario ampliare il percorso della tramvia verso Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino, e collegare anche l’area a sud est verso il Comune di Bagno a Ripoli.
La realizzazione di una rete di trasporti efficiente renderà possibile una revisione delle pedonalizzazioni che consente il passaggio dei minibus elettrici con il ripristino delle vecchie ZTL e ZCS per scoraggiare il traffico privato; nonché, in previsione 2020, una ZTL che funzioni per 24 ore al giorno.
Una mobilità sostenibile non può prescindere da una estensione delle piste ciclabili che hanno senso solo se in sede propria; la loro realizzazione deve dare priorità all’utilità e non alla facilità di realizzazione; la diffusione delle rastrelliere deve essere equamente distribuita in tutta la città e le zone da 30 Km/h devono essere estese.

3. Come pensa di intervenire per contrastare il cosiddetto “degrado” in centro?

Il degrado cresce nelle città che non sono vive. Una città viva è una città sicura. Sotto questo aspetto riteniamo che debba essere stracciato il Piano per la notte, attualmente in vigore a Firenze, e si debba studiare una soluzione certa, concreta, non limitata nel tempo. Che non sia un pagliativo. Una soluzione che tenga presente la differenza tra zona e zona: via de’ Benci non è come viale Europa e non può esserci una linea uguale per tutti i locali.

4. È favorevole o contrario alla ricerca sull’uso medico della cannabis?

Favorevole, ho sostenuto la recente legge toscana che permette l’uso di farmaci cannabinoidi, sia per le cure palliative e il fine vita, sia per chi è affetto da patologie croniche e invalidanti. Voglio ricordare che da anni molti studi hanno ormai dimostrato gli effetti benefici dei derivati della cannabis in varie situazioni patologiche: è stata confermata la riduzione della spasticità e del dolore per pazienti affetti da sclerosi multipla, così come recenti ricerche stanno evidenziando un possibile effetto anticancro prostatico. In molti Paesi i derivati della cannabis sono ammessi alla prescrizione come qualsiasi altro farmaco, reperibili anche nelle farmacie, mentre in Italia si deve seguire un lungo iter burocratico, applicato caso per caso, a seguito della prescrizione medica, per l’autorizzazione dell’importazione del prodotto, iter che scoraggia non pochi pazienti.

5. È favorevole all’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie per diminuire quella sul lavoro?

Si, con agevolazioni che vadano a supplire alle carenze e agli scempi normativi come il Jobs Act. In questa direzione possiamo, a livello comunale, se eletto sindaco, azzerare l’aliquota per chi ha redditi fino a 28.000 euro. Per i redditi superiori l’intervento sarà progressivo sopra 75000 euro. Si mantiene così il principio dell’equità, chi ha redditi stellari deve contribuire maggiormente.

6. Qual’è la sua opinione a riguardo dei matrimoni omosessuali e ai diritti LGBT?

Firenze deve essere in prima linea per combattere ogni violenza fisica, morale o simbolica legata all’orientamento sessuale.Troppo spesso in città abbiamo assistito a episodi gravi di intolleranza, di negazione dei diritti di tutti e di tutte. Sono certo e fermamente convinto che si possa parlare di famiglia ovunque vi sia amore, condivisione, assunzione reciproca di responsabilità. Le famiglie, tutte le famiglie, si difendono con la giustizia sociale, i diritti per tutti e tutte, i servizi pubblici di qualità. Non con le posizioni isteriche contro chi vive in maniera diversa da quella definita “tradizionale” che in realtà è solo sintomo di chiusura mentale, culturale, di scarso senso civico. Solo nel 1990 l’Organizzazione mondiale della sanità, ha rimosso l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali: questo significa che molto ancora deve essere fatto, non solo per il riconoscimento dei diritti ma soprattutto per dare vita a un cambiamento culturale che tenga conto della realtà, di come oggi le cose siano ben diverse.

7. Sa chi è Edward Snowden?

Si, e ne ho apprezzato il coraggio nella sua battaglia contro i poteri forti che hanno cercato di evitare che il suo messaggio fosse trasmesso, condiviso e seguito. Il mondo deve sapere cosa accade in trasparenza, e scegliere in autonomia senza condizionamenti dall’alto.

8. Come ha intenzione di aumentare la trasparenza delle istituzioni comunali verso i cittadini? Continuerà ad aderire al progetto Open Bilanci e a pubblicare OpenData relativi al Comune? E quali sono i suoi progetti sulle “bolle” wifi nelle piazze cittadine? Ha intenzione di potenziare e migliorare il servizio?

Il principio ispiratore è quello di una politica fondata sulla trasparenza e sulla partecipazione. Una città che dà valore alle persone ed alla loro rappresentanza, in tutte le sue forme, che valorizza il ruolo delle assemblee elettive, dal consiglio Comunale ai consigli circoscrizionali, che ridisegna i quartieri quali organi di decentramento, da ripensare in un’ottica di città metropolitana. La trasparenza va potenziata ma soprattutto i dati devono essere resi fruibili: non basta che siano messi in rete, devono essere consultabili con facilità da tutti i cittadini.

Il servizio attualmente è solo uno spot, poco funzionale. Mai più zone grigie e una wifi libera che copra ogni angolo della città.

 9. Conosce la situazione sull’uso del software free, libero e open source all’interno del comune e delle P.A.? Che ne pensa e cosa crede di fare in futuro al riguardo?

Ad oggi molte spese dell’amministrazione sono da attribuire all’acquisto di licenze per l’uso di software. L’utilizzo di piattaforme open source, oltre a d essere un segnale nei confronti delle grandi multinazionali, segnerebbe un precedente importante. Non a caso altre realtà hanno scelto di percorrere questa strada che ricordiamo garantisce un risparmio per le casse comunali.

10. Il Partito Pirata Italiano riconosce l’importanza dei valori fondanti della Costituzione antifascista e repubblicana, ottenuta tramite una battaglia per la civiltà e la libertà: lei si riconosce in tali valori e si dichiara antifascista?

Sono antifascista e mi riconosco nei valori della lotta partigiana, lotta da cui è nata la nostra Costituzione. Senza se e senza ma.

10 domande per 10 candidati: la risposta di Miriam Amato

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Si riportano le risposte alle nostre domande ricevute tramite lo staff 5 stelle Firenze

1. Che lavoro fa e che titolo di studio ha?
Tutte le informazioni sono riportate su http://www.miriamamato5stelle.it/chi-sono/

2. Intraprenderà delle vere politiche per la riduzione del traffico su gomma e l’incentivazione dei mezzi di trasporto ecologici?
La posizione del MoVimento 5 Stelle di Firenze è disponibile nella parte “Mobilità” del programma elettorale all’indirizzo http://www.miriamamato5stelle.it/il-programma-elettorale/ nella sezione “Aree tematiche”

3. Come pensa di intervenire per contrastare il cosiddetto “degrado” in centro?
La posizione del MoVimento 5 Stelle di Firenze è disponibile nella parte “Sicurezza” del programma elettorale all’indirizzo http://www.miriamamato5stelle.it/il-programma-elettorale/ nella sezione “Aree tematiche”

4. È favorevole o contrario alla ricerca sull’uso medico della cannabis?
La domanda non ha pertinenza a livello locale. Il MoVimento 5 Stelle ha sostenuto la legge di riforma sulla coltivazione e l’uso terapeutico della cannabis.

5. È favorevole all’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie per diminuire quella sul lavoro?
La domanda non ha pertinenza a livello locale. Il MoVimento 5 stelle ha presentato numerose proposte in tal senso a livello parlamentare.

6. Qual’è la sua opinione a riguardo dei matrimoni omosessuali e ai diritti LGBT?
Il MoVimento 5 Stelle non ha alcun pregiudizio in tal senso.

7. Sa chi è Edward Snowden?
Pensiamo vi riferiate all’Edward Snowden descritto a questo link http://it.wikipedia.org/wiki/Edward_Snowden

8. Come ha intenzione di aumentare la trasparenza delle istituzioni comunali verso i cittadini?
La posizione del MoVimento 5 Stelle di Firenze è disponibile nella parte “Comune e Cittadini” del programma elettorale all’indirizzo http://www.miriamamato5stelle.it/il-programma-elettorale/ nella sezione “Aree tematiche”

8bis.Continuerà ad aderire al progetto Open Bilanci e a pubblicare OpenData relativi al Comune?
La posizione del MoVimento 5 Stelle di Firenze è disponibile nella parte “Bilancio e partecipate” del programma elettorale all’indirizzo http://www.miriamamato5stelle.it/il-programma-elettorale/ nella sezione “Aree tematiche”

8ter. E quali sono i suoi progetti sulle “bolle” wifi nelle piazze cittadine? Ha intenzione di potenziare e migliorare il servizio?
La posizione del MoVimento 5 Stelle di Firenze è disponibile nella parte “Connettività” del programma elettorale all’indirizzo http://www.miriamamato5stelle.it/il-programma-elettorale/ nella sezione “Aree tematiche”

9. Conosce la situazione sull’uso del software free, libero e open source all’interno del comune e delle P.A.? Che ne pensa e cosa crede di fare in futuro al riguardo?
La posizione del MoVimento 5 Stelle di Firenze è disponibile nella parte “Connettività” e nella parte “Educazione Civica e Reti Sociali” del programma elettorale all’indirizzo http://www.miriamamato5stelle.it/il-programma-elettorale/ nella sezione “Aree tematiche”

10. Il Partito Pirata Italiano riconosce l’importanza dei valori fondanti della Costituzione antifascista e repubblicana, ottenuta tramite una battaglia per la civiltà e la libertà: lei si riconosce in tali valori e si dichiara antifascista?
Assolutamente si. Tutte le battaglie del MoVimento 5 Stelle sono esclusivamente in linea con i dettami della Costituzione.