SIAE: effetti della non obbligatorietà della compilazione del programma musicale.

Ottimo articolo sulla non obbligatorietà del borderò e dei gravi danni che la SIAE arreca agli artisti, alla creatività e alla cultura in Italia

Andrea Caovini

V per SIAE

[ Piccolissimo riassunto delle puntate precedenti: secondo le voci più autorevoli in materia di diritto d’autore l’articolo 51 del regolamento di attuazione della legge sul diritto d’autore (che obbliga TUTTI alla compilazione del programma musicale in caso di pubbliche esibizioni) sarebbe abrogato almeno implicitamente per via dell’abrogazione esplicita dell’articolo a cui fa riferimento, ossia il 175 della legge 633 del 1941 (diritto demaniale, abrogato in blocco nel 1996). ]

Chi è poco addentro a certe questioni si chiederà cosa possa cambiare tra l’obbligatorietà o meno della compilazione del programma musicale (c.d. borderò), soprattutto alla luce delle dichiarazioni della SIAE che vanta la restituzione della cifra versata a titolo di cauzione al momento della richiesta del permesso per l’esibizione, in caso ovviamente che essa preveda solamente repertorio non tutelato dalla SIAE. Rispondo da musicista non iscritto, che ha vissuto e vive sulla sua pelle gli effetti dell’esistenza in vita secondo la…

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